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Cos'è?

Settimana scorsa ho fatto (l’ennesimo) compito in classe di italiano. Tre ore di compito su alcuni autori del ‘900. Dizionario di italiano da una parte, foglio di protocollo e penna dall’altra. Vi erano due tracce da scegliere: le leggo attentamente entrambe prima di scegliere su quale cimentarmi. La prima era la realizzazione di un saggio breve mentre la seconda l’analisi di un testo letterario. Sentendomi più sicuro sull’analisi del testo, metto da parte la prima traccia e comincio a leggere il testo e le domande proposte.

Il brano era un episodio dell’opera La Coscienza di Zeno di Italo Svevo. Avevo già letto il libro e conoscevo discretamente l’autore. Le domande erano abbastanza semplici, si poteva tranquillamente rispondere leggendo il testo e conoscendo un minimo la poetica e la vita  dell’autore; insomma niente di impossibile. Dopo qualche giorno il compito mi è stato consegnato con le dovute correzioni. Alcune risposte erano esatte, altre un po’ meno.

Nelle correzioni è stata più volte sottolineata la costruzione del periodo. Per dirla in altre parole, ci sono i contenuti ma sono espressi male. Tuttavia ho riletto più volte il testo prima di consegnare, il discorso sembrava filare, il messaggio arrivava se si leggeva il testo. Certo, arrivava a me, ma non a chi di dovere, non al mio target.

Sia chiaro: non voglio contestare la correzione e il giudizio di nessuno, ci mancherebbe

Vuoi vedere che riusciamo ad applicare questa piccola grande esperienza ad ogni singolo post che andremo a pubblicare da ora in poi?

Il tuo target ha sempre ragione

Puoi sapere tutta la vita di Svevo ma se non ti sai rapportare al tuo target hai fallito. Ed è proprio su questo dettaglio che molti basano la definizione di contenuto di qualità.

Nel momento in cui tu riesci a mandare il giusto messaggio al giusto pubblico sei sicuro di aver prodotto un contenuto di qualità. Con giusto pubblico si intende quella fetta di mercato a cui vuoi vendere/proporre qualcosa.

Posso anche esser convinto di aver scritto benissimo l’analisi su Svevo, ma se il mio target di riferimento (chi corregge ovvero il docente) non riesce a cogliere il messaggio ho fallito.

Quindi calati sempre nei panni del tuo lettore in modo da capire che linguaggio usare e come trattare gli argomenti.

Documentati

Non sempre il tuo personale punto di vista è esatto. Ti può sfuggire qualcosa, puoi non considerare un determinato aspetto importante. Devi essere aperto ai molteplici punti di vista di altri blogger e/o scrittori.

Leggi, leggi e documentati. Prima di scrivere qualsiasi post usa Google per cercare contenuti simili e vedere quali aspetti hanno trattato maggiormente, quali hanno completamente ignorato. Ciò non vuol dire creare contenuti identici, ma studiare i contenuti già presenti per crearne uno più utile all’utente.

 Rileggi sempre

Qualche refuso può sempre capitare. Ma da un refuso ad una ”E” senza accento o una ”A” senza h c’è una bella differenza. La rilettura è una fase molto importante che ti evita qualche figurella con i tuoi lettori.

“Spreca” 10 minuti del tuo tempo per rileggere a voce alta i tuoi post. In questo modo potrai correggere eventuali refusi e migliorare la costruzione del tuo periodo.

In conclusione

Cosa ne pensi? È importante prendere in considerazione questi 3 step oppure no? Oppure pensi che basti semplicemente scrivere un post di 500 parole, inserire qualche dato e qualche immagine per pubblicare un contenuto di qualità per il tuo pubblico?

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