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Cos'è?

I commenti sono morti. Il blog è morto. Siamo tutti morti.

Da qualche mese uno dei (passatemi il termine) trend topic sul blogging è la morte dei commenti: i blogger denunciano la mancanza di nuove opinioni ai loro articoli. Sembra un costrutto filosofico nietzscheano ma purtroppo è la realtà. Dobbiamo constatare che il numero dei commenti sui singoli blog è calato dastricamente. I motivi sono tanti:

  • 1) il costante aumento dei messaggi pubblicitari a cui il singolo utente è sottoposto;
  • 2) il poco tempo a disposizione di ogni lettore;
  • 3) i social media.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. I primi ”diari virtuali” nascono in America nel 1997 ma i veri anni d’oro del blogging è il quinquennio 2002-2007. I blog godevano di una grande forza comunicativa, erano il luogo di incontro favorito sulla rete (insieme ai forum) dove gli utenti potevano esprimere la loro opinione, confrontarsi e leggere le ultime notizie del settore. Era dunque la prassi commentare su un blog per rendere pubblica la sua opinione, un po’ come oggi è normale scrivere su Facebook quello che si pensa.

E poi? E poi sono arrivati i social media: Facebook, Twitter e l’ultimo Google+ hanno preso piede nella vita digitale dei singoli individui. Sono diventati i siti più visitati al mondo dove con una facilità impressionabile chiunque può dire la sua ed essere ascoltato da un ampio pubblico. Il blog non è più il cardine della rete ma è stato leggermente sostituito dai social.

Ciò non vuol dire che il blog sia morto ma semplicemente non è più il principale strumento di distribuzione dei messaggi come in passato. Rimane comunque uno strumento necessario per le aziende e per i liberi professionisti che vogliono ritagliarsi un proprio angolo di web e comunicare con un pubblico.

 

morte-commenti

 

E i commenti?

Con l’entrata in scena dei social media, come abbiamo detto, i blog hanno un ruolo secondario. I Social vengono utilizzati dai blogger come cassa di risonanza per i propri contenuti, un luogo dove rapportarsi con il pubblico.

Esatto… un luogo dove rapportarsi con il pubblico. Ciò significa che nel momento in cui chiedo un parere su Facebook, l’utente X scriverà la sua opinione sul social in blu, magari condividendo il post con i suoi amici.

Non si sente più quel bisogno di lasciare il commento a fine articolo proprio perché i social media hanno sostituito questa funzione.

Volendo si può considerare ogni singola condivisione come un commento positivo ad un post: sono d’accordo con quello che scrivi, lo condivido anche io.

È necessario chiedere di lasciare un commento sul blog?

Spesso mi capita di essere invitato a commentare direttamente sul post. Non condivido questa prassi in quanto potrebbe risultare fastidiosa per l’utente.

L’unico aspetto positivo dei commenti sul blog è che tu sei l’unico a poterli eliminare/modificare/approvare mentre su Facebook o su Google+, da un giorno all’altro, un cambio dei T&C potrebbe rendere ”illegali” i commenti dei tuoi utenti. Ma è difficile che un blog, dedicato a temi “civili” come i food blog per esempio (no porno, violenza, download illegali), possa vedersi considerati illegali i commenti dei suoi utenti da un giorno all’altro.

Questa è la realtà odierna e dubito fortemente che si possa avere una inversione di tendenza e un ritorno alle origini. Commentare sui social è diventato più semplice, veloce e intuitivo per l’utente di internet ed è difficile sganciarlo da questa prassi.

Ora tocca a te…

Tu cosa ne pensi? Preferisci i commenti sul tuo blog o sui social? Sei convinto in una possibile inversione di tendenza rispetto alla realtà attuale?

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    13 Comments

  1. Sara

    Secondo me il blog sta perdendo quel coinvolgimento di una volta. A mio avviso con i semplici post di poche righe dei social molte persone hanno perso l’interesse o la voglia di spendere 5 minuti per leggere un post i più 5righe.
    In caso contrario accade solo in casi in cui l’argomento del blog desta un così forte interesse da parte del target coinvolto che lo porta quindi a commentare.

    • Michele Papaleo

      Ciao Sara,
      grazie per il tuo commento. La tua osservazione è pure vera: la mancanza di contenuti di qualità, approfonditi e ben strutturati non può che generare una mancanza di commenti.

      Sta nel buon senso del blogger organizzare un ottimo calendario editoriale e sviluppare contenuti di qualità.

      Sta di fatto che i commenti non sono morti, anzi sono più che vivi di prima: si sono solamente ”spostati”.
      Che ne pensi?

      Michele

  2. Marco

    Ciao Michele, come al solito articolo interessante che cade a pennello con la situazione che sto vivendo. Sia tu che io siamo abituati a condividere i nostri articoli sui Social, sfruttando community come 4Writing Lab, di cui tu sei il proprietario, per “pubblicizzarci” (passami il termine forse poco corretto) e per creare maggiori interazioni. A mio parere, i commenti come li intendevamo qualche tempo fa, stanno lentamente cedendo il posto a nuove forme di comunicazione basate sui Social Network. Il tutto è iniziato con pulsanti come “Connect to Facebook/Twitter” ed altri plugin in grado di integrare WordPress (e altri CMS) con piattaforme sociali e di comunicazione (vedi Disqus). Quindi sì, i commenti, come eravamo abituati a pensarli, stanno per morire (secondo me). Avremo però a che fare con una forma di commenti più evoluta e raffinata, incentrata sulle nostre interazioni sociali. Per questo ho deciso di sostituire sul mio blog il form tradizionale dei commenti con il plugin “Comments Evolved for WordPress”, integrando un sistema di commenti che comprende Google+, Facebook, WordPress, Disqus e altri servizi. Non so quale plugin tu stia usando, ma sembra avere un funzionamento molto simile, o mi sbaglio? Aspetto un tuo parere su quello che ho appena scritto :D

    • Michele Papaleo

      Ciao Marco,
      hai proprio preso in pieno l’argomento. I commenti, così come tutta la comunicazione in generale, si stanno evolvendo. Non è più un dramma se nel nostro blog non avremo commenti, perché ogni like, ogni tweet e ogni +1 è già di per sé un commento/apprezzamento :)

      Commentare sul blog sarà, ormai, azione da utenti medio-avanzati!
      Che ne dici?
      Grazie per il tuo contributo!

      Michele

      • Marco

        Esatto Michele, concordo con te al 100%. Personalmente sono abbastanza fiducioso al riguardo, credo che una maggiore “simbiosi” tra blog e Social non possa che avere effetti positivi su tutti. I blogger potranno ampliare il loro raggio di comunicazione, coinvolgendo sempre più persone e, soprattutto, l’informazione si diffonderà più velocemente. Forse sto sognando un po’ troppo, ma spero tanto che si possa ottenere qualcosa di buono da tutto ciò!

  3. Daniele

    Non sono d’accordo su molte cose.

    Una condivisione non la considero un commento positivo, anche perché il più delle volte è condivisione senza lettura o dopo lettura frettolosa.

    Io preferisco i commenti nel post, non sui social. Anzi, a meno che non sia io a chiedere un parere sui social, dei commenti sui social non me ne faccio nulla, davvero.
    In quel modo non resta alcuna traccia della discussione, ma viene spezzettata qui e là in modo caotico.

    Per come la vedo io, i social hanno rovinato la discussione nei blog. C’è un abuso, non un uso ragionato e moderato dei social media.

    Il principale canale di comunicazione che abbiamo è il nostro blog, non piattaforme di aziende estere, che oggi ci sono e domani potrebbero sparire per sempre.

    Quindi mi auguro che ci sia un’inversione di tendenza. Io ho più commenti nei miei blog che nei social, forse perché non ho mai “abituato” chi mi segue a commentare altrove che non fosse nel mio blog.

    Come vedi, ti ho commentato qui e non su Twitter :)

        • Michele Papaleo

          Ecco! Quindi alcune volte le discussioni migliori nascono proprio sui Social: l’abitudine di commentare sul blog, ahimè, si è persa.

          Certo, dipende anche, come hai detto tu, da come il blogger ha voluto abituare i suoi lettori. Se io mi rendo conto che l’autore del post non mi risponde su Twitter/Facebook/G+ inizierò a commentare sul blog.

          Purtroppo i commenti sui social sono volatili e se, domani, Facebook/Twitter/G+ chiudessero perderemmo tutto.

          • Daniele

            Non possiamo dirlo con certezza, perché abbiamo solo un dato a disposizione, potrebbe essere solo un caso.

            Devi considerare questo: quando condividi qualcosa su un social, non puoi sapere cosa accadrà né prevederlo. Mi spiego: tu condividi in un momento in cui non c’è nessuno dei tuoi contatti e quella condivisione viene in breve sepolta da tante altre. Hashtag o meno, viene sepolta e passare inosservata.

            Oppure viene vista, incuriosisce e riceve interazioni. Per quanto mi riguarda è sempre un terno al lotto. A meno che tu non sia un nome famoso, allora qualsiasi scemenza pubblichi ha successo.

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