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Cos'è?

Il PageRank, la famosa “barra verde” che porta il nome dell’inventore Larry Page, è da sempre un tema di dibattito fra i SEO. Negli ultimi anni sia Google che tutti i siti di settore hanno riportato che l’incidenza di questo numero non è lontanamente paragonabile a quella di una volta, e i webmaster farebbero meglio a concentrarsi su altri parametri (come le condivisioni sociali, che essendo nofollow non passano PR).

Quindi si potrebbe essere indotti a dire no, il PR non serve più. Ho visto siti con PR 0 ottenere migliaia di accessi al giorno, e altri con PR 3 ma desolati. Tuttavia, se il PageRank non influenza più il posizionamento, c’è comunque una forte relazione fra i due.

Un sito con un grande traffico e una reputazione elevata presso Google, attrarrà in modo naturale un maggior numero di link. Questi link andranno a incrementare il PR, che quindi rispecchierà seppur in maniera approssimativa l’importanza dell’URL. Le condivisioni sociali stanno alterando questo equilibrio, con link che influenzano fortemente il posizionamento senza però dare un riscontro pratico nel PR. Il problema è comunque secondario: un sito popolare su Facebook sarà anche popolare nei link in entrata.

In questo modo si può anche valutare la quantità di lavoro svolta dal webmaster nelle campagne di link building. È realistico pensare che, a meno di non aver un portale molto frequentato, la maggior parte dei link dofollow (quelli che incrementano il PR) provengano da un lavoro dell’amministratore. Tuttavia non è possibile in questo modo valutare la qualità dei link, un fattore più importante della quantità. Collegamenti a tema da siti che godono di grande fiducia presso Google possono migliorare il posizionamento più di collegamenti su pagine a PageRank 3 ma fuori tema o addirittura spam.

Personalmente uso il PR come un indicatore utile alla comprensione della popolarità di un sito, ma non mi baso unicamente su quello. Guardo la presenza di segnali sociali e il numero di interazioni dirette con la pagina (ad esempio i commenti di un blog): se non trovo traccia di nessuno dei due, non perdo nemmeno tempo a chiedere uno scambio di link.

Insomma il PageRank mi aiuta a risparmiare tempo durante il link bulding, perché è l’unico indicatore numerico fornito direttamente da Google. Ma utilizzarlo senza altri indicatori sarebbe un grave errore.

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