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Cos'è?

Da ormai diverso tempo frequento il forum di Giorgio Taverniti come Moderatore. Mi è capitato di prendere parte ad una discussione veramente interessante che, per certi versi, mi ha lasciato l’amaro in bocca. La discussione è questa, ed ecco la parte che mi ha colpito:

Salve, sono cristian.

Io volevo dire la mia. Anche se spero di non urtare nessuno, ma dalla mia esperienza personale mi sono trovato malissimo ad affidarmi a dei “professionisti” per seguirmi i social e anzi era tanto meglio se me lo facevo da solo.

A dirla tutta, non sono mai stato convinto dell’utilità dei social in generale almeno per quanto riguarda la mia zona perché qua la gente non tanto usa internet, è già tanto se i negozi si fanno un sito! Figuriamoci tutte le pagine dei social networks…

Ma vabbe, siccome ormai il trend è quello, anche noi in negozio abbiamo pensato di modernizzarci e un giorno abbiamo chiamato un’agenzia nuova, con ragazzi giovani, ci hanno subito messo in confidenza e ci hanno dato qualche informazione, niente di che, abbastanza per “seguirci” facebook, linkedin, twitter e youtube.

A fare il contratto è stato il mio boss ma poi sono stato io a seguire il loro lavoro e la verità è che non mi è piaciuto per niente.

All’inizio pensavo che fosse normale perchése uno dice di essere un professionsita del “social marketing” io penso che sai cosa stai facendo. Ma poi mi sono accorto che in effetti tutta sta ricerca e ste analisi non c’erano come dici tu ZioMike, prendevano le foto e le informazioni che davamo noi e le mettevano paro paro sulle pagine. Poi, non ci sentivamo quasi mai, se non ero io a chiamarli per dare loro del materiale non me lo chiedevano, mettevano dettagli del sito stupidaggini del genere. Nessuna statistica da parte loro, ero io che controllavo se la gente seguiva (è vero che mi guardavo solo Facebook, perche gli altri social non tanto li conosco bene, ma basta pensare che su youtube non è mai stato messo niene in 4 mesi di lavoro! )

Cioè, se il social marketing è solo riempire la pagina di contenuti ripetitivi che tu hai gia sul sito internet, allora non ne vedo l’utilità. E per quel prezzo davo la paghetta a mia nipote e magari si divertiva lei a riempire la pagina…

Ora stiamo cercando qualcun altro ma abbiamo difficoltà a fidarci dopo questa esperienza, pero poi se trovi un’agenzia che pare seria, allora ti sparano dei prezzi che uno si deve tirare il sangue a fine mese!!

Ditemi voi se questa signora non fa meglio a studiare come farselo da sola… io penso di si!

 

Un’esperienza molto ma molto brutta: affidi ad una web agency il compito di gestirti i tuoi canali di comunicazione online e scopri che non fanno nulla: non vi è stata una fase di listening, non venivano creati report, non venivano coinvolti attivamente i clienti. Anzi non vi era proprio una social strategy.

Si sente, sul web, questa diffidenza grazie a qualche pseudo-professionista che si spaccia per il guru dei Social Media solo perché gestisce la pagina Bimbiminkia 2.0 con 50k di fan comprati in Turchia.

 Come capisco chi è un professionista da chi è un cuGGGino?

Non vi è un decalogo, nemmeno una regola fissa. Il consiglio è sempre quello di fare una breve ricerca su internet con il nome del professionista e vedere i risultati che escono. Se cercando il suo nome non compare nulla di rilevante (nessun blog, nessun profilo LinkedIN, un semplice profilo Facebook dove condivide informazioni che non hanno nulla a che vedere con la sua attività) molto probabilmente non è un professonista.

Chiedi sempre il link al suo profilo LinkedIN per vedere se ha veramente delle esperienze e delle competenze e se qualcuno le conferma.

Infine, non mi stancherò mai di dirlo, il vero professionista è colui che inizia da una fase di analisi, che coinvolge il cliente, che crea un piano editoriale e che non lascia nulla al caso.

Raccontami la tua esperienza!

Ti sei mai affidato ad un professionista? Hai avuto anche tu un’esperienza negativa oppure no?

 

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    10 Comments

  1. Massimo

    Bel post, come al solito. Credo che una regola possa essere unire quanto hai detto sul monitoraggio del soggetto ‘on line’ con il cercare le parole ‘gru’, ‘esperto’ o ‘specialista’ nelle informazioni sul soggetto: la loro numerosità è inversamente proporzionale alla professionalità. ;-)

  2. Angelo

    Di che tipo di negozio si tratta? Che budget avevano a disposizione per la gestione dei canali? I video li produceva direttamente il cliente o dovevano essere i gestori a produrli?

    Questa frase:

    “Ora stiamo cercando qualcun altro ma abbiamo difficoltà a fidarci dopo questa esperienza, pero poi se trovi un’agenzia che pare seria, allora ti sparano dei prezzi che uno si deve tirare il sangue a fine mese!!”

    fa crescere il sospetto che qui non ci troviamo davanti a SMM disonesti ma di fronte ad un cliente difficile e che vuole spendere poco.

  3. Debora

    Sono d’accordo con Angelo; se il budget messo a disposizione è di pochi eurini non ci si può aspettare che il SMM faccia analisi, strategie etc. L’analisi e la pianificazione di una strategia richiedono tempo ed energia. Io in genere parlo molto chiaramente e chiedo al cliente quanto è disposto ad investire. Capisco i timori del cliente in questione perchè di fuffari e markettari ce ne sono parecchi in giro, tuttavia è bene specificare che non si può far nozze con le lumache :)

  4. Michele Papaleo

    @Debora – Ciao Debora,
    però non concordi con me che è importante metterlo in chiaro? Nel senso, se il cliente mi dice ”io per i social ho 100 euro di budget al mese” il professionista gli dovrebbe dire ”bene con 100 euro posso fare questo, questo e questo”.

    In questo modo non si trova con cattive sorprese a fine mese, non trovi? :)

    PS: buona Pasqua a tutti!

  5. Claire

    Concordo anch’io con Michele, penso che la chiarezza debba venire prima di tutto.
    Quando capitano esperienze del genere quello che si ottiene è alimentare i dubbi dei clienti riguardo l’efficacia del Social Media Marketing e questa non può che essere una cosa negativa!

  6. Tiziana

    Io sono alle prime armi ma questi errori non li ho mai commessi. Per prima cosa capisco quali sono gli obiettivi del potenziale cliente e vengo incontro stilando un progetto adatto alle sue esigenze. Se è troppo caro si ridimensiona, ma lo si dice chiaramente che i risultati caleranno di conseguenza. Questo negozio ha un piccolo budget? Bene, gli si proporrà un piccolo progetto. Non si promettono mari e monti solo per accaparrarsi il cliente. E se quello non vuole spendere pazienza, niente soldi niente lavoro!

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