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Cos'è?

Internet ha introdotto una importante rivoluzione all’interno della società odierna. È cambiato il modo di informarsi, di comprare, di tenersi in contatto. Alcune generazioni sono nate in questa rivoluzione: per loro è normale utilizzare uno smartphone, usare Facebook o effettuare ricerche su Google. Altre generazioni, invece, sono state teletrasportate in questo cambiamento e hanno dovuto fare i conti con le novità introdotte da Internet.

Buzzstream ha effettuato una ricerca per comprendere come le differenti generazioni consumano i contenuti online. Sono state analizzate 3 differenti generazioni:

  • Millennial (o Generazione Y): comprende le persone nate fra gli anni ’80 e i primi anni duemila.
  • Generazione X: comprende le persone nate fra gli anni ’60 e gli anni ’80.
  • Baby Boomer: nati fra il 1943 e il 1960.

La ricerca è stata effettuata in America, quindi è da prendere con le pinze per quanto riguarda il contesto italiano, ma può tornare utile per farsi un’idea di massima sulle differenti modalità di consumo dei contenuti online.

I Millennial preferiscono il Weekend

Una delle prime domande che i ricercatori si sono posti è quando vengono consumati i contenuti online dalle differenti generazioni. I Millennial preferiscono consumare i contenuti durante il weekend, i Baby Boomer durante la settimana, mentre la Generazione X si trova in una via di mezzo.

Circa il 14% dei Baby Boomer consuma il 50% dei suoi contenuti durante il weekend, contro oltre il 20% dei Millennial.

I Baby Boomer preferiscono contenuti sintetici

Su Internet troviamo diverse tipologie di contenuti: tweet, articoli su blog, status su Facebook, video. Ma anche contenuti creativi come infografiche e immagini.

Dalla ricerca è emerso che i Baby Boomer preferiscono i contenuti sintetici e rapidi.

Nello specifico, per quanto riguarda i video, oltre il 70% dei Baby Boomer preferisce video di massimo 5 minuti; mentre oltre il 20% dei Millennial e Generazione X preferisce video di 10 minuti, contro solo il 10% dei Baby Boomer.

L’importanza del Titolo

Il titolo può determinare la lettura o meno di un post. Un titolo accattivante cattura subito l’attenzione e spinge il lettore ad andare oltre, a cliccare e approfondire l’argomento. Un titolo banale, invece, provoca l’effetto contrario e spinge il lettore a cercare le informazioni altrove.

Oltre il 78% di tutte le generazioni ha affermato che il titolo è una componente importante di un contenuto e determina la lettura o meno del contenuto stesso.

Una piccola differenza è data dai segnali social: mentre i Baby Boomer non reputano questo fattore importante, per la Generazione X e i Millennial le interazioni dai social sono importanti.

Viva le notizie positive

Un altro fattore chiave registrato è la preferenza a leggere contenuti positivi rispetto a contenuti negativi e/o notizie negative.

L’infografica

Qui di seguito trovi l’infografica, clicca sull’immagine per aprirla. Aspetto come sempre un tuo parere!

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