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Cos'è?

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Ultimamente si è assistito ad un grande proliferare dei cosiddetti trattini bassi, o underscore, nell’URL delle pagine. Spesso utilizzati come sinonimi, questi due segni grafici hanno invece una funzione molto diversa agli occhi di Google. Capire la differenza è importante, perché un utilizzo scorretto potrebbe portare alla cattiva indicizzazione di un sito.

L’URL è, insieme al tag title, il singolo elemento più importante di ogni pagina web. Anche se le previsioni per il 2012 parlano di una riduzione di importanza di questo cruciale fattore, il passaggio sarà graduale. La verità è che l’indirizzo è uno dei pochi parametri on-page considerati attendibili da Google.

Quindi, quali sono le accortezze che dovete tenere a mente quando volete scegliere se utilizzare trattino o trattino basso?

Quando usare il trattino ( – )

Una volta questo era l’unico segno grafico utilizzato per separare le parole in un URL.

Google stessa raccomandava l’utilizzo del trattino, e i SEOer ben si sono guardati dall’usare tecniche diverse e non ufficialmente riconosciute. I motori di ricerca principali avevano detto che stavano lavorando per dare la stessa importanza anche all’underscore, poi questa notizia non ha più avuto seguito.

Anni dopo, il trattino rimane la strategia vincente per la maggior parte delle pagine web. Se guardate l’indirizzo di questo articolo, noterete che utilizza i trattini come separatore.

Per l’esattezza, questo simbolo va utilizzato ogni volta che le parole non sono in stretta relazione fra di loro nell’ordine in cui sono state messe. Un ipotetico visitatore potrebbe raggiungere questa pagina cercando “usare trattino e underscore”, oppure “come usare underscore URL”, o altre combinazioni di parole chiave.

Quando volete posizionare il sito per tutte le parole chiave che compongono l’indirizzo quindi, usate il trattino.

Quando usare l’underscore ( _ )

Di contro, il trattino basso va usato quando le parole sono in relazione l’una con le altre in maniera insolubile.

Un esempio è “Harry potter”: sono due parole, ma sono in relazione così stretta che vengono utilizzate come se fossero un solo termine per illustrare un concetto. In generale, l’underscore va quindi usato quando si è in presenza di titoli di libri o film, nomi propri e luoghi famosi (come “New York”).

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