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Cos'è?

Parliamo un po’ di diffamazione. Qualche volta può capitare che un blogger si trovi ad affrontare un pessimo servizio o un pessimo cliente. Decide così di dedicare un articolo all’evento, raccontando nei minimi dettagli che cosa è successo, mettendo in evidenza le falle e le problematiche del cliente/servizio.

diffamazione

Il giorno dopo, controlli il tuo indirizzo di posta elettronica e trovi una e-mail con un oggetto del tipo Lettera Avvocato. Guarda caso è proprio il cliente/servizio a cui hai dedicato l’articolo il giorno prima che ti informa che ti arriverà una lettera dal suo Avvocato. Tutto quello che devi fare è eliminare tutti i riferimenti al cliente/servizio dal tuo articolo.

Cos’è la diffamazione?

Citando Wikipedia:

 

Diffamazione è il termine giuridico che designa una forma di espressione che porti lesione all’onore di una persona o di un’istituzione.

In quasi tutti gli ordinamenti giuridici non si ha diffamazione se quanto asserito non sia falso e spetta all’accusa dimostrare tale falsità. In altri, come quello italiano, ciò non è richiesto e solo in casi molto limitati è, viceversa, la difesa (diritto) che ha la facoltà di discolparsi dimostrando la verità delle asserzioni ritenute diffamatorie.

In molti Stati del Mondo non si ha diffamazione se ciò che si dice è vero. In Italia, invece, anche se dici la verità è pur sempre diffamazione.

Mi conviene andare a processo?

No, a meno che tu non sia un Blogger con un fatturato di qualche 60-80 mila euro l’anno. Per tutte le spese legali che dovrai affrontare non ne vale proprio la pena.

Purtroppo in Italia da questo punto di vista i Blogger non sono tutelati: anche se dite la verità rischiate di farvi solo del male.

Vi è comunque una alternativa…

Per evitare rotture di scatole, il mio consiglio è il seguente: non parlare espressamente del servizio o del cliente, non scrivere nome e dati che potrebbero far risalire a lui.

Quando, invece, i tuoi lettori ti chiederanno qualche consiglio su un servizio, potrai sconsigliare fortemente il servizio di cui volevi parlare in un articolo.

Raccontami la tua esperienza!

Hai mai criticato qualcuno sul tuo blog e ti han inviato la lettera dal loro Avvocato? Come hai reagito alla situazione? Come ti sei mosso?

 

 

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    8 Comments

  1. eleonora

    Consigli utili ma non proprio validi anche perchè in realtà l’articolo 595 (nello specifico comma 3) prevede la diffamazione meglio detta “lesione dell’onore” anche se una qualsiasi parola scritta può “colpire l’onore” dell’interessato benchè non si faccia propriamente riferimento a lui. Peraltro non sempre ti viene data la possibilità di scegliere se andare o no a processo, qualora li ufficiali di PG ritengano valide le notizie presenti nell’esposto fatto dalla “parte lesa” il processo comunque verrà instaurato e comunque deve esserci l’apertura del dibattimento con le relative spese di difesa etc etc etc…. solo dopo l’apertura puoi provare a trattare…. ovviamente bisogna vedere cosa si è combinato… A mio avviso quanto arriva una richiesta di rettifica benchè il blogger non abbia nessun obbligo è bene che compia le correzioni richieste, questo però non lo “metterà al riparo” infatti molto spesso le lettere dei legali arrivano in ogni caso perchè in media, secondo chi è la presunta “parte lesa” (aziende o altro) immediatamente le notizie vengono passate ai legali che hanno già i format delle lettere a cui accludono solo i files incriminati. In tal caso è meglio avere a disposizione un legale, o una lettera ben fatta, dove si spiega l’accaduto e l’avvenuta rettifica.Starà al buonsenso della parte lesa chiudere la cosa così fatto salvo che al 80% manderà esposto in procura e così via perchè ormai in Italia la “querela per diffamazione e calunnia mezzo web” è tra le prima in classifica…. Avendo blog di un certo spessore ricevo una lettera almeno una volta a settimina, sarò “testimone” in almeno 10 processi ed ho già 5 post sequestrati dalla pol postale (questo tra settembre 2012 e agosto 2013), sequestrati perchè in quei post, (comunicati stampa aziendali) qualcuno diffamava . La cosa però vale anche per i commenti infatti ho due commenti sequestrati (non miei ovviamente ma il reato è stato compiuto attraverso un mio dominio) per il resto ho anche un processo aperto per 595 comma 3 per aver riportato una nota dell’Ansa che trattava un arresto.Ti assicuro che il tuo consiglio è di buon senso ma…. poco utile ;)… senza offesa nè rancore, ti ho detto esattamente quello che ritenevo corretto dire :) ciao e.

  2. eleonora

    Purtroppo no, per nulla :'( anche se tu modifichi e rettifichi il reato comunque lo hai commesso anche se lo lasci 3 minuti online…:'( così è. In material la legge italiana è altamente scivolosa… in realtà non si dovrebbe scrivere nulla di cui non si hanno le prove provate, perchè se non sei pubblicista iscritto all’ordine, o giornalista iscritto all’ordine, non si ha, in Italia, il diritto di cronaca e nessun altro diritto in forma scritta (non scherzo!)… se ti cerchi le ultime sentenze di Cassazione e così via ti renderai conto che nel nostro Paese la forma scritta online è considerata “stampa” e come tale l’articolo 595 e le sue applicazioni parlano chiaro. Se tu scrivi “alfa” ed in quanto tale io mi sento lesa, ti comunico che devi cancellare entro tot ore il testo, o modificarlo a mio gradimento, bene tu lo fai, la cosa finisce lì ma poi io posso comunque rivalermi su di te ed accendere il procedimento, lettera legale e così via. Non è la prima volta che capita. Ormai negli ultimi 3 anni questo modus operandi è sempre + frequente…. è buon senso il tuo certo, può essere anche che avrai la fortuna di incontrare solo persone che capiscono il tuo errore e la tua voglia di porre riparo e lasciano perdere ma ti assicuro che …. accade il contrario. A me per esempio è capitato con una grossa azienda….pubblicato un loro comunicato poi hanno avuto problemi nel cda, una parte dei membri chiede la rettifica, fatta… e ricevo tanto di ringraziamento da entrambe le fazioni ma poi dopo 45 giorni ecco la lettera del legale e poi anche il procedimento ma in quel caso gli ufficiali di PG ed il PM hanno ben pensato di mettermi esclusivamente “testimone” ma nel procedimento sono stata anche indagata per “calunnia e diffamazione”.. è molto complessa la cosa…. serve ed urge una norma che regoli la rete italiana in tutto e per tutto :) specie per chi ci lavora! ;)

  3. eleonora

    mmmmmmmmmmmmmmmmmm assolutamente….:)))) il reato d’onore (che si configura in questi casi) (trovi i testi sul cp e ccp anche online ma non leggerti i sunti.. bensì proprio gli articoli e le applicazioni) è molto particolare BASTA CHE UN CITTADINO SI SENTA OFFESO e non è tenuto a dimostrare in motivi mentre tu (nel caso) sei obbligato a difenderti e dimostrare la tua buona fede. Inoltre se tu scrivi che il servizio offerto dall’azienda x (per esempio settore telefonia) non rispetta i canoni del contratto (xkè il minutaggio offerto non rispetta il calcolo effettivo ) e tu lo scrivi…. ledi comunque l’azienda perchè fai cattiva pubblicità…. Sta attento :)) Ho visto che sei giovanissimo….:))) in giro ci sono volpi furbissime che tendono a “bastonare il blogger” … ti consiglio comunque (se non lo sei già) di cercarti uno che ti faccia fare il praticantato da pubblicista…;) se vuoi cercami su fb e ti spiego…. ma sta attento ti giuro che capiti in situazioni poco simpatiche.. io ormai ci ho fatto il callo ma… t’assicuro che essere interrogati non è cosa bella perchè io e te ci capiamo al volissimo se ti dico che il mio server conserva i dati tu sai cosa voglio dire… chi ti interroga invece pensa che tu abbia il server sotto la scrivania :)))))))) per dirti….;)…

  4. Luca Spinelli

    Ciao Michele,
    quanto detto da Eleonora sembrerà paradossale ma è la legge italiana. A me è capitato solo tre volte di scrivere recensioni negative ed ho ricevuto minacce di denuncia per diffamazione solamente per una di queste. Alla fine avendo avuto a che fare con bambini (beh oddio, ragazzi della mia e tua età) tutto è caduto nel niente e si sono limitati a dossare il mio blog (per altro regalandomi l’IP in chiaro che mi ha ricondotto all’amministratore del forum che avevo recensito negativamente).

    Il mio consiglio è di saltare a piè pari situazioni del genere evitandole prima ancora che si verifichino. In Italia è già pieno di gente chiamata a giudizio per aver semplicemente dato dell’imbecille a qualcuno su un forum, figuriamoci il rischio che corre un blogger.

    Poveri noi e povera Italia per l’applicazione così ottusa di una norma di tale importanza.

    Un saluto,
    Luca.

    • Michele Papaleo

      Ciao Luca,
      io nel mio blog ho pubblicato diversi articoli critici, senza inserendo nomi, link o informazioni che possono ricondurre all’azienda. Ma nel privato sconsiglio sempre i servizi proposti dalla determinata azienda.

      Michele

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