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Cos'è?

Quando avviamo una campagna o una attività speciale sui Social Media che si dovrà concludere con un acquisto, una iscrizione o una particolare azione l’ultimo touch point visualizzato dall’utente sarà, molto probabilmente, il nostro sito web.

Se ancora non hai configurato Google Analytics sul tuo sito web/blog è giunta l’ora di farlo. Ti fornisce una serie di dati utili sul tuo pubblico che puoi utilizzare per migliorare le tue strategie e le tue campagne. Infatti, una volta configurato correttamente, ti permette di avere maggiori informazioni sulle tue conversioni: da dove vengono questi utenti? Cosa hanno visualizzato prima?

Impostiamo gli obiettivi

Andiamo nella sezione Amministrazione del nostro account Google Analytics e ci troveremo una schermata simile a questa:

Dopo aver premuto il pulsante Nuovo Obiettivo, avremo un modulo come questo:
tipologia-obiettivo

Vi sono quattro tipologie di obiettivi base:

  • Destinazione: l’obiettivo viene registrato ogni volta che un utente visualizza quella determinata pagina. Se, per esempio, una volta che sul tuo sito si completa una transazione e si visualizza in automatico una pagina di ringraziamento del tipo sito.it/booking/id/450, impostando come obiettivo di destinazione il valore inizia con /booking/, in automatico verranno registrate tutte le conversioni avvenute sul tuo sito web.
  • Durata: in questo caso si tiene conto della durata della sessione/visita.
  • Pagine/schermate per sessione: si tiene conto delle pagine viste per ogni sessione da parte dell’utente.
  • Evento: se hai già impostato particolari Eventi sul tuo account Analytics, puoi utilizzare questo obiettivo che raccoglie gli eventi effettuati dai tuoi visitatori.

Il primo passo, quindi, è quello di capire che tipologia di obiettivo può tornare utile al nostro business. In base a quale tipologia di azione vogliamo monitorare, avremo una tipologia di obiettivo differente.

In particolare, quando imposti un obiettivo Destinazione puoi andare anche a lavorare sulla Canalizzazione, ovvero il percorso (obbligatorio o meno) che il visitatore deve compiere per completare l’obiettivo. Se hai impostato la canalizzazione potrai visualizzare due ulteriori grafici:

  • Flusso Obiettivo
  • Visualizzazione Canalizzazione

Li puoi trovare alla voce Conversioni del menù a sinistra di Google Analytics.

Esempio di Flusso Obiettivo

Esempio di Flusso Obiettivo (Fonte immagine)

Esempio di Canalizzazione Analytics

Esempio di Canalizzazione Analytics (Fonte immagine)

Questi due grafici ci possono aiutare a capire quali sono le fonti principali di traffico, quante persone abbandonano prima il percorso di conversione, in quale particolare punto del percorso e come possiamo migliorarlo.

Ma gli obiettivi non bastano

Se imposti solamente l’obiettivo non avrai informazioni particolari se non il numero assoluto delle conversioni avvenute su quel particolare obiettivo. E non ci sarà poi tanto utile dato che quello stesso numero lo ritroviamo sulle vendite effettuate o sui download di un particolare ebook/podcast.

Per avere importanti informazioni aggiuntive, per esempio da quale canale e da quale particolare campagna vengono queste conversioni usiamo lo Strumento di Creazione URL di Google. I campi da personalizzare sono:

  • Sorgente campagna (Google, Facebook, Twitter)
  • Mezzo campagna (cpc, tweet_febbraio_influencer, etc…)
  • Nome campagna (offerta_lancio, promozione)

In questo modo avremo un URL simile al seguente:

http://www.michelepapaleo.it/?utm_source=facebook&utm_medium=sponsored&utm_campaign=promozione1

Analytics leggerà questi valori e ti permetterà di capire da quale particolare investimento vengono le tue conversioni. Quel link, per esempio, potrà essere inserito sui miei post Facebook, promossi tramite Facebook Advertising all’interno della campagna Promozione1.

Devono essere URL univoci: non usare lo stesso indirizzo per più campagne, altrimenti non riesci a distinguere da dove effettivamente vengono queste visite.

Per concludere…

Google Analytics ti permette di accedere ad una miriade di dati utili per migliorare il tuo sito e capire chi sono i tuoi visitatori. Ogni volta che inserisci una modifica al tuo sito web, annotala su Google Analytics per capire effettivamente se quel particolare cambiamento ha portato dei miglioramenti. E, ricorda, modifica sempre una variabile per volta: se ne modifichi più di una non riuscirai mai a capire a cosa è dovuto un eventuale miglioramento delle prestazioni del tuo sito web.

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