Quando si parla di Toluna, ecco che si formano due schieramenti in cui ci sono gli insoddisfatti e i presunti “truffati”, che con voce di tromba cominciano a gettare fango su Toluna, sostenendo che non solo è stata mancata la retribuzione, ma addirittura c’è stato un trattamento dei dati personali, il che in teoria, andrebbe contro la normativa per l’uso dei dati sensibili alla persona; L’altra parte dello schieramento invece vede persone che felicemente continuano a collaborare con Toluna e che stranamente non hanno nulla da recriminare: ottengono la loro retribuzione come da concordato, riscuoto, e continuano senza problemi.
A questo punto sorge spontaneo chiedersi dove sia davvero la verità. Toluna si occupa di sondaggi online, grazie ai quali, dopo aver risposto, si ottengono dei buoni acquisto. Siccome sono più di 3 milioni gli iscritti in tutto il mondo, risulta difficile pensare che ci sia un raggiro di tali proporzioni. Specialmente nel momento in cui ci si rende conto che sono presenti moltissimi testimoni che attestano l’autenticità di Toluna, continuando a incoraggiare eventuali non-collaboratori a iscriversi e godere dei privilegi ricevuti.
Per quanto riguarda i dati personali e il loro uso sconsiderato, anche in questo caso ci sono alcuni dati che non tornano dal momento che è stata insignita del Privacy Seal, che sta a testimoniare ancora di più una grande e profonda serietà da quel punto di vista, perciò anche questa accusa, è priva di fondamento. A questo punto l’unica cosa che rimane da aggiungere, è che bisognerebbe evitare di sputare sentenze e commenti pesanti, senza sapere di ciò di cui si sta parlando.













