Tagli alla scuola: a Bologna si fa lo sciopero della fame

Per protestare contro i alla scuola pubblica a Bologna si è arrivati a fare lo della fame. Insegnati e genitori, uniti in una iniziativa che non ha precedenti in Italia: la protesta è oramai arrivata al sesto giorno di . Tra i primi personaggi noti ad aderire all’iniziativa c’è l’attore Ivano Marescotti.

La protesta non è solo contro la della voluta dal ministro Gelmini ma anche verso l’ufficio regionale scolastico che, a dire degli aderenti alla protesta, ha imposto una riduzione nel numero dei docenti. Tutto questo creando chiaramente grossi disagi fra alunni e genitori. Senza parlare della riduzione dei posti di lavoro nella che va a colpire le fasce più deboli del mondo del lavoro come i precari della .

 

Lo sciopero della fame avrà la sua conclusione nella giornata di giovedì 26 maggio. Nel pomeriggio di quella giornata infatti, per la precisione alle ore 17 si terrà una manifestazione, sempre nel luogo in cui è organizzato il presidio di protesta e cioè in via de’ Castagnoli, accanto alla sede dell’Ufficio Scolastico Regionale.

 

In queste giornate di sciopero della fame si sono fermate molte persone nel presidio e tutti hanno dato la loro solidarietà per questa lotta a difesa del sistema scolastico pubblico. Tutto questo è testimoniato dalle tantissime firme su un quaderno apposito.

Il tema della scuola pubblica finalmente inizia ad essere affrontato in modo deciso dai genitori. La situazione in Emilia Romagna è davvero molto seria: sembrerebbe che i tagli alla scuola in Emilia Romagna sarebbero di quasi 900 insegnanti, mentre il numero degli alunni, sempre secondo i dati forniti dagli organizzatori, è salito di oltre 5.000 unità.

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