Tutti conosciamo Adsense, il servizio di advertising online di Google, o, quanto meno, ne abbiamo sentito parlare. E’ sicuramente il servizio di PPC (Pay per Click) più utilizzato e più affidabile al mondo: i compensi per ogni click sono leggermente maggiori rispetto alla media e mostrando della pubblicità contestualizzati all’argomento della pagina risulta facile ricevere click da parte dei visitatori. Ma se c’è un lato negativo di Google Adsense è il supporto. Capita a molti di non ricevere spiegazioni quando si viene bannati da Google Adsense.
E spesso sono molte le persone che risultano bannate dal programma senza un motivo logico. Qui di seguito potete trovare una lista delle azioni più frequenti che hanno portato al ban.
I 5 motivi di ban più gettonati su Adsense!
- Incitamento al click sui banner: eh caro mio, non lo sapevi? Scrivere nei tuoi articoli frasi del tipo ”Cliccami i banner per ringraziarmi del contenuto del post” oppure ”clicca per sostenere il blog” è contro il regolamento! I click degli utenti devono essere spontanei e reali, non aiutati dal web master!
- Troppi click, poche visite: vi sembra normale che un sito web di 15 visitatori al giorno guadagni quanto portali che hanno centinaia e centinaia di visite? Certo che no! Se riscontrate dei click ”anomali” contattate subito il supporto di Google e segnalate l’anomalia! E’ veramente difficile che lunedì avete guadagnato, si e no, 2 euro e martedì avete guadagnato 56 euro
- Iscrizione a siti di visite: i siti che promettono visite gratuite non sono ben visti da Google. Se compri visitatori potresti rischiare il ban da parte di Google Adsense!
- Contenuti porno e/o illegali: se, dopo l’attivazione del tuo account Adsense, inserisci sul tuo sito web contenuti porno o illegali, il ban non te lo leva nessuno! Se avete un sito porno dovete sapere che esistono dei servizi ad hoc che offrono pubblicità per siti per adulti!
- Utilizzo di altri servizi di Advertising: se utilizzi servizi di advertising con banner che sono simili a quelli di Adsense potresti rischiare il ban. Se vuoi utilizzare due diversi servizi devi rendere distinguibili i due banner, magari posizionando un titolo che faccia capire al visitatore che il banner X appartiene al programma Y.
Ciò non toglie che esistono milioni di alternative a Google Adsense. Per trattare questo argomento vi rimando ad un altro post che ho scritto tempo fa con le recensioni di diversi servizi di guadagno online














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