Socrate e il Concetto di santità

Il passo tratto dall'Eutifrone di Platone,ci mostra in piena azione,mentre cerca, con l'aiuto del suo interlocutore,di arrivare alla definizione universale dell'idea di sanità.

[Socrate] – Ora vedi di dirmi più chiaro quello che ti domandai poco fa: perchè con quella tua prima risposta,amico mio, non mi hai istruito abbastanza.Io ti domandavo che cosa è il santo, e tu mi hai detto solamente che è santo ciò che stai facendo tu ora,accusando d'omicidio tuo padre

[Eutifrone] – E dicevo la verità, o Socrate

[Socrate] – Può darsi: ma certo molte altre azioni ancora tu dici che sono sante

[Eutifrone] – Molte altre,senza dubbio.

[Socrate] – Ebbene,tu ricordi che non di questo io ti pregavo,di indicarmi una o due delle molte azioni che diciamo sante; bensì di farmi capire che cosa è in se stessa quella tale idea del santo per cui tutte le azioni sante sono sante.Dicevi,mi pare, che per un'idea unica le azioni non sante non sono sante,e le sante sono sante; o non ti ricordi?

[Eutifrone] – Sì,mi ricordo.

[Socrate] – E allora insegnami bene questa idea in sè quale è; affinchè io avendola sempre davanti agli occhi e servendomene come di modella,quell'azione che le assomigli,di quante o tu o altri possiate compiere,questa io dica che è santa; quella che non le assomigli,dica che non è.

Diciamo che Socrate già nel suo tempo aveva ragione.

Come facciamo a distinguere una cosa santo da una non santa?

Anche io posso dire che mentre scrivo al computer sto compiendo una azione santa come un'altra persona può dire di  no.

Il di santo è qualcosa di totalmente astratto dove le persone si aggrappano per risolvere i problemi più grandi di loro.

Viene ritenuta,per ignoranza,azione sacra l'invocazione ad un dìo.

Quante volte noi abbiamo detto ''Dìo ti prego aiutami!'' perchè avevamo problemi più grandi di noi e chiedevamo l'aiuto divino per poterci permettere di risolvere i nostri problemi,quando gli altri giorni avremmo normalmente bestemmiato o fatto peccato.

La maggiorparte delle persone si aggrappa al divino solo quando gli serve,altre persone (le migliori secondo me) non credono proprio,altre invece sono credenti e pregano regolarmente ogni settimana per un dìo che secondo loro gli/le aiuta a superare i problemi della vita.

Il testo citato sopra fù una delle cause per cui Socrate fù condannato a morte.

Michele

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