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Cos'è?

Possiamo fare tutti gli elogi che vogliamo al web e alla comunicazione 2.0 ma presenta ancora diversi evidenti limiti. Uno di questi è sicuramente l’emotività che non può trasparire dal web: leggendo un semplice testo è difficile stabilire se il tono sia ironico, serio o critico. Per spiegare meglio questo concetto, ecco un esempio pratico:

Che sei simpatico.

Che sei simpatico :)

Quella semplice emoticon ti permette di capire il tono dell’affermazione e, quindi, ti permette di dare una risposta adeguata, senza partire in quarta con insulti o esternazioni poco professionali.

Con mood della comunicazione aziendale si intende l’umore e l’emotività che deve/non deve trasparire dall’azienda. Come si fa a far trasparire l’emotività sui Social? Tramite le emoticons.

Ma veniamo al dunque: le aziende come si devono organizzare? Conviene utilizzare le emoticons nella loro comunicazione oppure no?

Ogni caso andrebbe analizzato nello specifico ma, in linea di massima, personalmente consiglio sempre di utilizzarle.

Di pari passo anche il registro da adottare deve essere più formale possibile: niente lei, voi, niente illutrissimo. Su Facebook è come se tutti fossimo amici: quindi sì a Ciao Mario!

Qui di seguito troverai alcune motivazioni utili.

emoticons_1

Gli utenti vogliono comunicare con persone vere

Anche se sei un’azienda non ce ne può fregar di meno: gli utenti sui social vogliono comunicare con persone vere, che abbiano emozioni.

La comunicazione formale del tipo Gentile cliente non si addice ai Social Media: qui bisogna adattare una comunicazione più emotiva possibile in modo da far sentire il cliente a casa.

Certo, questo non significa che se il lunedì mattina sono incazzato per fatti miei devo rispondere insultando tutti i clienti dell’azienda

Evitiamo equivoci

Spesso la comunicazione online può essere interpretata male, come ti dicevo all’inizio dell’articolo.

Inserendo un emoticons riesci a dare il giusto tono alla conversazione.

Nota bene: ciò non vuol dire che per ogni status o risposta devi inserire 4-5 emoticons. Comunicare emozioni non vuol dire diventare bimbominkia!

Migliora le interazioni

Secondo questa infografica (clicca sopra per ingrandire), creata e pubblicata da LinchpinSEO, i messaggi con le emoticons riescono a generare una percentuale maggiore di interazioni.

facebook-post-cheat-sheet

Secondo l’infografica, i post con le emoticons hanno un tasso di interazione superiore che va da un minimo di +35% ad un massimo di +138% rispetto ai post che ne sono privi.

Ogni caso è una storia a sé

Bisogna comunque valutare ogni azienda e ogni situazione. Sui Social non vi sono dei postulati o teoremi assoluti: ogni convenzione può essere messa in discussione da un momento all’altro e cambiata in ogni strategia di comunicazione.

Risulta comunque importante definire insieme al cliente anche questo aspetto quando ci si appresta a creare una social media strategy.

Il cliente va sempre guidato in questa scelta: non lasciarlo mai solo. Ricordati che il professionista sei tu: sei tu che devi suggerire e ”combattere” per far sì che il cliente faccia la scelta giusta.

Qualche esempio pratico

Ecco qualche Brand famoso che utilizza le emoticons nei suoi post. Non trovate che sia meglio rispetto ad un post privo?

Pubblicazione di Barilla

In questo post di Kinder, nota le risposte che vengono dati agli utenti che commentano.

I consigli dei professionisti

Su Facebook ho chiesto ai miei amici di lasciare qualche consiglio a riguardo. Qui di seguito ne trovi qualcuno

Brunella Giacobbe, libera professionista e consulente di comunicazione efficace e web marketing, afferma “Ogni azienda, brand, progetto ha una comunicazione propria che deve rispecchiarne come minimo l’identità, gli obiettivi, il target (o i target) di riferimento. È impegnativo scrivere un articolo senza rimanere sul generico. Leggermente più semplice è entrare nello specifico se si parla di aziende di un settore ben identificato. Quanto al mood di un periodo o di una campagna varia a seconda di tanti altri fattori ancora. Questo commento non è esaustivo di ciò che ti direi, ma spero possa esserti comunque utile.”

Tu cosa ne pensi? Sei favorevole oppure no all’uso di emoticons nella comunicazione aziendale?

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