Social Media: come comportarsi con spammer e troll
Tutti i siti web ormai hanno una fan page associata o una pagina business su Google+ sulle quali web master e social media manager condividono articoli e contenuti inerenti alle tematiche del loro sito.
Su questi spazi sociali è possibile avviare discussioni con i propri lettori, scambiarsi pareri e opinioni, vedere le cose da un altro punto di vista. Ma siccome la mamma degli stolti è sempre incinta spesso si può incontrare qualche utente che non è poi tanto educato e gentile.
Come ci dobbiamo comportare quando uno spammer o un troll invadono il nostro cyber space? Vediamo i due casi più nello specifico
Lo spammer
Lo spammer è colui che condivide link e testi spesso (ma non sempre) senza senso nei commenti o nella bacheca dei nostri profili sociali. Prima di agire dobbiamo ricordarci che siamo sui Social Media, tutti ci possono vedere e potremmo avere un effetto boomerang se effettuiamo l’azione sbagliata.
Valutiamo la situazione:
- il contenuto linkato può tornare utile ad un mio fan?
- il testo che segue il link è attinente all’argomento trattato?
Una volta che hai trovato la risposta a queste due domande puoi procedere in due modi:
- moderare il commento e, in casi estremi, proibire l’accesso alla pagina all’utente;
- ringraziare l’utente per il contributo dato e approfondire il tema trattato nella risorsa condivisa dall’utente.
Il linguaggio da usare deve essere sempre umile: ricordati che magari l’utente può aver sbagliato a commentare o può essere un newbie dell’ambiente!
Il troll

Tempo fa avevamo visto la gestione dei Troll nei commenti su un blog ora li vediamo sui Social Media, dove la situazione è leggermente diversa!
Se dovessimo dare il premio alla categoria di utenti più stupidi sul web, sicuramente lo daremo al troll. Sono coloro che cercano di trasformare ogni discussione in un flame, attaccando chiunque commenti e utilizzando un linguaggio volgare.
Anche qui, prima di agire, bisogna valutare per bene la situazione: una battuta ironica su un nostro status non è un flame! Gli utenti che postano con verità scomode per noi non sono certamente dei troll.
Prima di censurare e moderare il post di un troll cerchiamo di capire se:
- il commento/post non è per niente costruttivo e cerca solo di mettere in cattiva luce la mia immagine;
- il commento/post, anche se scritto con un linguaggio poco educato, ha una verità di fondo.
Se il commento/post ha una verità di fondo, invitiamo solamente l’autore del testo a moderare i termini e a scrivere con un linguaggio più educato.
Se invece il commento non è per niente costruttivo possiamo procedere alla censura e, in casi estremi, banniamo l’utente dalla pagina.
La gestione di un profilo sociale può risultare semplice, ma certe volte anche l’eliminazione del commento più sciocco può essere la causa di una grave perdita per la nostra immagine e il nostro brand. Certe situazioni che possono sembrare banali sono invece le più delicate e vanno gestite bene e con buon senso per evitare altri tipi di problemi!
Cosa ne pensi? Ti è mai capitato d’aver a che fare con uno spammer o un troll? Come ti sei comportato?



3 Commenti
Ciao Michele. A me personalmente fino adesso è capitato (fortunatamente?) solo lo spammer. Nei commenti lasciati sui post del mio blog capita, con una certa frequenza, di ricevere varie tipologie della categoria : dal classico spammer che non scrive nulla di sensato ed allega link a manetta per arrivare a quelli più subdoli che ti scrivono commenti piacevoli o inerenti all’argomento e poi allegano al testo e/o al nick name dei link che poco hanno a che vedere con gli argomenti ( e quando và peggio sono link osceni). Solitamente, in questi casi, il mio atteggiamento è quello di eliminare totalmente i commenti formati solo da link, moderare in modo deciso il commento valido/simpatico eliminando i link non conformi alla linea del blog (i link che non sono attinenti ma che non destano problemi solitamente li lascio). Di troll fortunatamente ad oggi nulla.
Ciao Salvo,
concordo con te con le linee guida che hai scelto di usare.
Solitamente lascio nei commenti solo i collegamenti a materiale che può tornare utile all’utente tipo per approfondire l’argomento trattato.
Mi è capitato raramente di averea che fare con un troll e diciamo che l’esperienza non è stata tanto bella
Grazie per il tuo contributo!
[...] Per chi scrive e si autopubblica, ormai, è indispensabile avere una fan page Facebook associata alla propria attività, o una pagina business su Google+ nelle quali condividere articoli e contenuti interessanti. Su questi spazi sociali è possibile avviare discussioni con i propri lettori, scambiarsi pareri e opinioni, vedere le cose da un altro punto di vista. Ma, siccome la mamma degli stolti è sempre incinta, spesso si può incontrare qualche utente che non è poi tanto educato e gentile. Come ci dobbiamo comportare quando uno spammer o un troll invadono il nostro cyber space? Vediamo i due casi più nello specifico. Leggi tutto: http://www.michelepapaleo.it/social-media-come-comportarsi-con-spammer-e-troll/ [...]