Salve cari amici lettori,
qualche giorno fa ho scritto un articolo nel quale si parlava di tophost e del suo comportamento poco educato verso i suoi clienti. Ho notato che Tophost è anche iscritto al Social Network meemi così ho deciso di contattarli in forma privata e di chiedere se trovavano riscontro in quanto ho scritto nel mio articolo, poichè la maggior parte degli eventi li ho trovati su altri blog.

Beh… la risposta c'è stata, ma mi è stata proibita la pubblicazione parziale e/o completa di quanto scritto visto che si intendeva il tutto come corrispondenza privata.
Molti di voi staranno pensando che in quella risposta ci fossero cose importanti e strettamente private, ma invece c'era solamente la risposta alla mia domanda, il che non spiega il motivo di tutto questa riservatezza.
Ma continuiamo. Intanto l'articolo riceve molti commenti da parte di utenti che in parte conosco per via di Social Network, solo un utente non conosco: Mike. Dalle sue affermazioni del tipo
io ho scritto la mia esperienza diretta. Per gli attacchi da cracker ti assicuro che non c’entra nulla il server.
Scusa, ma sembra quasi che l’amico utonto sei tu per come te la stai prendendo a cuore
Mi viene da pensare che Mike è direttamente coinvolto alla faccenda, altrimenti non si spiega tutto questo attaccamento alla discussione e nemmeno la sua seconda affermazione riporta sopra, che è quella che mi ha spinto di più a pensare che lui lavori per top host.Quindi, perchè Mike non potrebbe essere un dipendente di tophost? Ovviamente tutte queste sono supposizioni derivate da coincidenze, e un caro amico che faceva di cognome Holmes diceva: una coincidenza è solo una coincidenza, due coincidenze sono solo due coincidenze, tre coincindenze sono un indizio.
Concludo dicento che a mio modesto parere una società che si rispetti deve in primo luogo avere come sua politica aziendale la soddisfazione del cliente… se manca quella non si può considerare società seria e… se a questo aggiungi la denigrazione (tramite twitter e frienfeed) dei propri clienti la società è alla frutta… ammettere i propri errori è da grandi, denigrare chi ti critica e ti mette in discussione è da personcine. E' il cliente che è la fortuna della società, non il contrario
Michele













