Ottimizzare Twitter per il SEO

Molti pensano ancora che non sia utilizzabile lato perché a tutti i link in uscita viene applicato il rel=nofollow in automatico. Eppure la potenza di Twitter non sta nei link, bensì nella sua popolarità come piattaforma di microblogging, di costruzione dell’identità online e come tool per il branding.

Come Twitter per il SEO?

Username. Al momento della registrazione, utilizzate il vostro nome e cognome (insieme) oppure il nome della vostra azienda. Twitter è molto amato dai motori di ricerca, immediatamente indicizzato, e farvi trovare online divverà semplicissimo con una username che vi identifica. Non preoccupatevi se Google vi piazza il vostro profilo Twitter al primo posto nei risultati di ricerca per nome-cognome o azienda: anche se il vostro sito web non occupa il primo posto nei risultati, dal vostro profilo Twitter è possible risalire al vostro sito senza problemi, purché abbiate configurato bene il vostro account.

URL. Ecco, per l’appunto: inserire la vostra URL nel profilo Twitter è fondamentale per associare il vostro nome-cognome o azienda al sito web nei risultati di ricerca. Poco importa se il link in uscita contiene un rel=nofollow: con l’arrivo di Google Panda, il nofollow ha perso gran parte del suo potere di esclusione; è la semantica che conta, e oltretutto Twitter ha una buona reputazione su Google.

Avatar. Ottimizzate la vostra avatar con una vostra foto, che nominerete con il vostro nomecognome-vostraazienda.ext per una migliore visibilità anche nella ricerca per immagini.

Profilo. Completate il vostro profilo, compresi la localizzazione e il collegamento con Facebook (per il cross-post), e NON proteggete i vostri tweet.

Hashtag. Le hashtag rappresentano il metodo migliore per promuovere il vostro profilo nella community di Twitter. Aggiungete hashtag appropriate per ogni tweet postato, e comunicate con altri utenti che scrivono sotto lo stesso tag.

Promozione. Altri strumenti di promozione, oltre alle hashtag e al cross-post con Facebook, sono i followback, l’abbonamento a profili gettonati (evitate le celebrità però, perché non vi risponderanno mai), le conversazioni con altri utenti, i retweet e le citazioni (anche di persone che non appartengono alla vostra lista di abbonati). Un’ultima strada è rappresentata dalle liste di utenti raccomandati, che potete condividere con i vostri amici. Promuovendo gli altri finirete per promuovere soprattutto voi stessi!

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