Secondo i dati del rapporto Svimez del 2011, il Sud sta vivendo una vera e propria emergenza lavoro per quel che riguarda soprattutto i giovani. Sempre più costretti, se ne hanno le capacità imprenditoriale e le finanze, a inventarsi un lavoro (e qui il settore internet e nuove tecnologie offre davvero grandi opportunità a chi le sa cogliere) o a emigrare.
Se si prende un campione di giovani tra i 15 e i 34 anni, si vede che i l tasso di occupazione per l’anno appena conclusosi, ossia il 2010, si attesta intorno al 31,7% mentre nel 2009 era del 33,3%. Se si guarda, poi, al dato solamente riguardante le donne, si vede che solo il 23,3% delle giovani è occupata. Si parla di 25 punti di differenza con il nord del Paese. Secondo il rapporto «a questione generazionale diventa quindi emergenza e allarme sociale nel Mezzogiorno».
Al sud, le famiglie sono anche «in difficoltà» sul fronte dei consumi, specie quelli alimentari. Neppure i dati Istat sono migliori, dato che sottolineano che sebbene, al netto della stagionalità, l’occupazione nelle grandi imprese a maggio su aprile rimane invariata al lordo dei dipendenti in Cassa integrazione e diminuisce dello 0,1% al netto dei dipendenti in Cig, rispetto al mese di maggio 2010 scende dello 0,6%. Cala la produzione industriale (dello 0,4% a luglio su giugno) sebbene, secondo le previsioni, ci doveva essere un aumento dello 0,2% sul mese precedente. Quindi a questo punto restano davvero poche possibilità ai giovani: del sud: emigrare o diventare dei professionisti dei concorsi lavoro, aspettando di vincerne uno.













