Ed eccoci qui…è il 24 dicembre 2009 e sono le 20.24 di sera quando inizio a scrivere questo articolo sulla mia filosofia di vita e sul mio modo di vedere le cose.
Premetto che per me,essendo ateo,il 24 e il 25 dicembre sono due giorni normali,sono esattamente uguali al 13 e 14 settembre (giusto per tirare in mezzo due giorni).
E' tutta la mattina che sono in giro per le vie di Catanzaro Lido (paese dove vivo e abito) e quello che sono riuscito a notare sono persone con buste per regali e carni e pesce per il celeberrimo ''cenone''.
Ma la domanda che ci dobbiamo porre,anzi si deve porre chi è ''cristiano'', è perchè stiamo festeggiando il Natale.
La risposta a questa domanda è che stiamo festeggiando il Natale per la nascita di Gesù,vostro salvatore.
Ma non era il vostro salvatore che era nato in povertà?Non era il vostro salvatore che diceva di non sprecare il cibo perchè c'è chi non ne ha nemmeno un giorno su 365? Beh allora mi dovete spiegare perchè il 24 e il 25 e il 31 e l'uno si spendono milioni e milioni di soldi in cene e cenoni dei quali il 76% viene buttato nella spazzatura.
Ma allora,caro lettore,è proprio vero che il Natale non è più una festa religiosa ma soltanto un business per i commercianti e la chiesa stessa.
''La chiesa'' (voi direte) ''ma questo è pazzo che c'entra la chiesa?''…e io vi rispondo che sarò anche pazzo,cinico,ateo,misantropo e tutto quello che volete ma ho la schifosa ragione su questa affermazione.
Sono giustificato a dire che il Natale è un business per la chiesa perchè a Natale le chiese si riempiono le tasche con le donazioni (ovviamente più sostanziose del solito) che vengono fatte nelle messe.
Detto questo voglio soltanto farti riflettere su cos'è veramente per te il Natale e se è il caso di spendere tutti quei soldi in cenoni.
Michele Papaleo













