Ognuno di noi ha il suo undici settembre, uno di quei giorni in cui anche la persona più cara ti delude, anche l'amore della tua vita ti lascia… insomma un giorno in cui vorresti fare di tutto tranne che vivere.

Tocca a tutti, prima o poi, vivere un undici settembre: non esiste persona sulla terra che non abbia vissuto un undici settembre. In quel giorno speri ancora di svegliarti e di smettere di sognare, ma quando capisci che quella merda intorno è la realtà ti rassegni e inizii a buttare giù idee su idee su come risolvere la questione.
Forse in quel giorno piangerai, vorrei star solo/a, sarai scontroso con tutto e tutti e penserai che nessuno ti capisce perchè nessuno ha passato quello che hai passato tu. Pensi che il ''dai cosa vuoi che sia?'' del tuo migliore amico/a non serve ad un cazzo e che lo dice solo per farti stare meglio.
Può anche accadere che questo undici settembre, purtroppo, sia accaduto per scelte non tue ma scelte di terzi… ma dopo quasi dieci anni, dopo che ti sei dimenticato delle particolari emozioni che solo una determinata situazione ti poteva dare, capisci che anche se le cose fossero andate diversamente sicuramente non saresti la persona che sei ora.
Anche se l'undici settembre sembra che non ti aiuta, ti insegna e ti fa vedere cose che prima, anche se le avevi sotto gli occhi, non riuscivi a vedere.
Ti insegna chi sono i tuoi VERI amici, gli amici che anche se non gli chiedi una mano te la danno lo stesso, che se anche gli rispondi ''no non ho voglia di parlare'' ti parlano lo stesso fino a quando non parli anche tu. E soprattutto ti insegna a non arrenderti mai, di combattere sempre questa lotta che chiamano vita, ti insegna a saper subire i colpi ed a darli.
Michele














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