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Cos'è?

Su Internet il consumatore è colpito da miliardi e miliardi di messaggi pubblicitari. Il consumer journey è diventato molto più complesso: entrano in gioco diversi canali e diverse incognite. Il percorso teorico che guida il consumatore dalla scoperta del prodotto all’acquisto è, in realtà, molto più lungo, pieno di incognite e di difficoltà.

In questo scenario, in cui il consumatore è un punto interrogativo con miliardi di variabili, dobbiamo cercare di offrire ai nostri potenziali clienti un contenuto che catturi immediatamente l’attenzione, che performa meglio.
Attenzione: non lo puoi sapere a priori, non c’è un contenuto che funziona a priori come non c’è un contenuto che non funziona a priori.

Qui entra in gioco un piccolo esperimento che ti può tornare utile per capire quale immagine o testo o titolo funziona meglio nella tua creatività. Stiamo parlando dell’A/B test.

Viene solitamente usato nelle creatività per le pubblicità (per esempio sui banner di Facebook Advertising), nelle landing page, nei layout dei siti web. Questo test prevede l’inserimento di un codice di monitoraggio per capire quale delle due versioni performa meglio.

L'importanza dell'A/B test

Qual è l’obiettivo di un A/B test?

L’obiettivo principale che ci si pone quando si effettua un A/B test è capire quale variante di un medesimo contenuto performa meglio per la stessa tipologia di target.

È un esperimento che ti toglie molti dubbi su cosa piace e cosa non piace al tuo pubblico ma non è una scienza esatta: puoi fare un A/B test oggi e ottenere un risultato, rifarlo fra due settimane e ottenere un altro risultato. La parola d’ordine qui è: testare.

La scienza (quasi) perfetta dell'A/B test. Fonte immagine

La scienza (quasi) perfetta dell’A/B test. Fonte immagine

Come si effettua un A/B test

Per effettuare un A/B test è necessario individuare le variabili che entrano in gioco. Soffermiamoci sul caso di una inserzione su Facebook Advertising. Le variabili di ogni inserzione sono:

  • – titolo
  • – testo
  • – immagine
  • – descrizione nella sezione notizie
  • – call to action

Individuate queste variabili puoi effettuare quanti A/B test ritieni opportuno, tenendo presente un importante fattore: devi modificare una e una sola variabile per volta. Se modifichi due o tre variabili non riuscirai mai a capire qual è il fattore che ha determinato una performance migliore in una creatività rispetto ad un’altra.

Quanto deve durare un A/B Test?

Non vi è un tempo standard e, anche qui, entrano in gioco molteplici fattori: il budget a disposizione, l’ampiezza del target, la tipologia di prodotto, il numero di varianti dello stesso contenuto create, la durata totale della campagna.

Per orientarti puoi usare questo utile strumento.

È veramente importante effettuarli?

Un A/B test effettuato correttamente ti permette di raggiungere risultati migliori con un notevole risparmio sia di tempo che di denaro. In questo ambito è importante sperimentare sempre qualsiasi cosa per capire cosa funziona e cosa non funziona.

Spesso un semplice colore, una semplice parole può determinare un aumento notevole del tasso di conversione. Riesci così ad ottimizzare i costi, ottenendo di più spendendo di meno.

In conclusione…

Hai mai ottenuto dei risultati interessanti con un A/B test? Racconta la tua esperienza con un commento!

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