Sicuramente credo sia alquanto improbabile che Cicerone mi commenti l'articolo che sto facendo sulla sua opera (magari potesse!) ma ho voglia di condividere un po con tutti voi le mie idee verso l'opera più famosa di Cicerone.
Ogni essere vivente ama se stesso, e, non appena sia nato, fa in modo di salvarsi poiché per prima gli è data dalla natura questa inclinazione a proteggere tutta la vita, per salvarsi e per avere l'inclinazione di poter essere ottimamente disposto secondo natura. All'inizio ha questa disposizione confusa e incerta, a tal punto che si difende soltanto, chiunque sia, ma non capisce che cosa sia né che cosa possa, né che cosa sia di lui stesso per natura. Ma quando è andato un po' avanti e ha iniziato a capire fino a che punto qualcosa lo tocchi e lo riguardi, allora inizia gradatamente a progredire e a riconoscersi e a capire per quale ragione abbia quell'inclinazione dell'animo che abbiamo detto, e comincia ance ciò che sente adatto alla sua natura e a respingere ciò che sente contrario. Dunque per ogni essere vivente ciò che desidera è posto in ciò che è stato adattato alla natura. Così il sommo bene risulta il vivere secondo natura così disposto da poter essere ottimamente disposto e assai conforme alla natura.
Il sommo bene risulta vivere secondo natura…di questi tempi mi risulta difficile capire quale sia la natura umana.
Gente falsa,persone che cambiano sesso (non sono razzista intendiamoci!),persone uccise per cavolate…mi spiegate dove cavolo è la natura?
Con il passare degli anni sta cambiando radicalmente tutto: arriveremo,prima o poi,a non capire chi siamo e quale sia veramente la nostra natura.
Riusciremo un giorno a vivere in un mondo dove non ci sono tradimenti,falsità e compagnia bella? Non mi dite che avendo fede in dio tutto questo può avverarsi..perchè non ci credo.. (se dio esistesse in Africa le persone non starebbero a morire di fame
).
Cicerone,in quel famoso brano che vi ho riportato sopra,ha tutte le ragioni al mondo…ma nel secolo in cui vivo mi è difficile trovare la natura dell'uomo.
Michele













