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Cos'è?

il futuro della seo

La Search Engine Optimization si sta evolvendo. Non è un mistero, lo sappiamo tutti. Ma verso che direzione sta andando? La risposta non è semplice. Google utilizza oltre 200 parametri nelle sue valutazioni, e ognuno di essi può variare di importanza da un giorno all’altro. In una recente intervista, gli ingegneri di Google hanno dichiarato di introdurre oltre 500 novità all’anno nei loro algoritmi di ricerca. Più di uno al giorno!

Tuttavia, nonostante questa eterogeneità dei fattori di posizionamento, ci sono delle massime generali che i motori di ricerca si stanno impegnando a seguire. Delle filosofie di pensiero che possono coinvolgere più elementi contemporaneamente, e sono più semplici da capire e implementare per un’ottimizzazione efficace.

Nel seguente articolo verranno illustrati questi principi, divisi in tre grandi categorie:

  • I fattori che stanno diventando sempre più importanti;
  • I fattori che hanno mostrato una certa stabilità nel tempo;
  • I fattori che stanno perdendo rapidamente di importanza.

Seguendo queste linee guida, sarete sempre un passo avanti ai motori di ricerca come qualità del contenuto. Se rincorrete le modifiche di Google, sarete in ritardo rispetto alle novità. Arriverà un nuovo aggiornamento della stessa importanza del Panda Update, e il vostro sito si ritroverà improvvisamente relegato in seconda pagina.

Giocate d’anticipo. Imparate a ragionare come un motore di ricerca, e potrete dormire sonni tranquilli.

I fattori che acquisteranno d’importanza

La SEO si sta evolvendo per assomigliare sempre di più al marketing tradizionale, dove vengono premiate le pubbliche relazioni piuttosto che una combinazione alchemica di elementi matematici. Tutte le modifiche di Google vanno verso questa direzione.

1 – L’analisi del valore percepito dall’utente

L’unico vero grande obiettivo di un motore di ricerca è quello di rendere la navigazione gradevole per gli utenti, altrimenti cambieranno fornitore. Google lo sa bene, e da sempre fa di tutto per mantenere la qualità ai massimi livelli.

In questa categoria rientrano tutta una serie di metriche non legate ai link in entrata, ma unicamente sull’esperienza dell’utente.

2 – La presenza sui social network

In questo elemento non si include solamente l’esistenza di una pagina ufficiale su Facebook e Twitter, ma anche il numero di condivisioni.

Ottenere backlink in maniera non naturale è semplice (acquisto, scambio, article marketing), ottenere condivisioni non spontanee no. Per questo i segnali sociali diventeranno sempre più importanti in futuro, e una buona strategia di SEO dovrà comprendere anche il social media marketing.

3 – Statistiche di utilizzo

Per sintetizzare il gradimento da parte di un utente di un determinato sito, si possono utilizzare delle metriche standard. Alcune di esse sono:

  • Il bounce rate
  • Il tempo speso sul sito
  • La velocità del sito
  • Il numero di pagine visualizzate

Questi elementi, anche se difficilmente disponibili ad un motore di ricerca, diventeranno sempre più importanti. Se ad esempio una pagina viene cliccata molto spesso ma il 95% degli utenti tornano sulla SERP entro cinque secondi, evidentemente non è un risultato che merita di essere ben posizionato.

Ufficialmente Google non raccoglie statistiche di utilizzo da Analytics, ma ciò non significa che non dovete guardare questi parametri: l’indice di gradimento espresso da queste metriche si ripercuoterà anche in altre azioni che possono essere misurate dai motori di ricerca (come il numero di condivisioni su Facebook).

4 – Design del sito

Già ora i motori di ricerca sono in grado più o meno di capire la struttura di una pagina web. Ad esempio, riconoscono una pagina che presenta troppa pubblicità above the fold e penalizzano l’intero dominio. Il rapporto fra testo e codice è inoltre utilizzato per separare il menù dal contenuto principale, e così via.

I motori di ricerca stanno facendo esperimenti sulla riconoscibilità degli elementi grafici. Presto uno spider sarà in grado di capire se un sito presenta una grafica accattivante oppure no.

I fattori che rimarranno stabili

Questi sono gli elementi sempreverdi: erano importanti una volta, sono importanti adesso e saranno importanti in futuro.

1 – Rapporto fra contenuto e pubblicità

A Google non piace la pubblicità sulle pagine web, nemmeno la sua. Un utilizzo massiccio di Adsense può portare ad una penalizzazione nelle ricerche anche di parecchie posizioni, se non alla totale esclusione del sito.

Questo fattore rimarrà stabile in futuro perché l’advertising è sempre un argomento molto sentito dall’utenza, che non ne può più di essere bombardata da messaggi pubblicitari.

2 – Parole chiave ed elementi on-page

Nel corso degli anni abbiamo visto l’importanza dei fattori on-page calare nell’algoritmo per il posizionamento, e adesso siamo arrivati ad un punto di stabilità. Queste metriche non perderanno mai completamente di rilevanza, perché uno spider deve pur sempre cercare di capire di cosa parla una pagina web.

3 – Concorrenza nella SERP

Una pagina di ricerca competitiva non viene valutata allo stesso modo di una poco importante. Essere posizionati per la parola “turismo” è diverso che essere primi per “draghi di porcellana”.

Non solo la ricerca organica, ma anche quella a pagamento viene considerata per valutare la concorrenza di una determinata SERP.

I fattori che perderanno d’importanza

Ci sono alcuni elementi che in passato erano fondamentali, mentre ultimamente stanno perdendo il loro smalto. Molti SEO ottimizzano ancora in base a questi principi morenti, e vedranno i loro risultati calare inesorabilmente.

1 – L’anchor text nei link in entrata

Un must fino a poco tempo fa, ora ci sono i primi segnali di abbandono di questo elemento. I motori di ricerca stanno imparando a dare risalto alle parole chiave all’interno di tutta la pagina, e non solo quelle in un link.

Senza contare che la maggior parte dei link naturali hanno un’ancora del tipo “clicca qui”.

2 – Corrispondenza fra keyword e dominio

Questo elemento viene da sempre abusato: se voglio posizionarmi per “crocchette olandesi”, creerò un sito “crocchette-olandesi.com”. Non ci metterò molto ad arrivare in prima posizione.

Per contrastare questa tecnica di spam, l’exact match fra keyword e nome del dominio è una metrica destinata a scomparire con il tempo. Al momento è ancora molto importante, ma non lo sarà per sempre.

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