Il detective Manverio e il mistero di Arwen – Capitolo secondo

e Narmo con passo veloce e leggero uscirono nel cortile del castello proprio davanti alla finestra della camera del conte.

<<Non solo fa freddo e mi avete fatto correre…ora state pure fermo a non fare nulla!>> sbraitò l'avvocato

<<Cosa le fa pensare od intuire che io non stia facendo nulla?>> domandò Manverio

<<Dal fatto che sta fissando da esattamente cinque minuti,senza trarre conclusioni,la finestra della camera del conte!>> rispose irritato Narmo

<<Fissando la finestra ho capito che in questo omicidio abbiamo un complice e che la nostra ''magia'' non esiste.Guardi la finestra…vede?>>

<<Cosa?Non c'è niente!>> esclamò Narmo

<<Allora la conclusione logica è che lo vede l'occhio di chi vede! Mi segua>> dissè con tono sarcastico il detective

Manverio si piegò per raccogliere un qualcosa che,in un primo momento,l'avvocato non riuscì a capire cosa fosse.

<<Come volevasi dimostrare>> dissè il detective mostrando una fune al suo caro amico.

<<La conclusione reale è che qualcuno della polizia si sia sbagliato relativamente alla magia e che in questo omicidio,come detto in precedenza, stiamo cercando un assassino ed un complice.Il complice,molto probabilmente,deve essere qualche dipendente del conte che può aver accesso alle chiavi delle camere della vittima.>> concluse il detective.

Sul volto dell'avvocato si manifestò un'aria di stupore e di ammirazione nei confronti di Manverio che,con il suo ragionamento, era riuscito,molto probabilmente,a risolvere il mistero.

<<Una ipotesi così veloce è troppo azzardata!>> esclamò l'avvocato per puro spirito di contraddizione

<<Ma infatti nessuno ha insinuato che la mia ipotesi sia giusta signor Narmo>> rispose con un piccolo sorriso Manverio.

Frugava nelle tasche per prendere la pipa e dare una tirata.Manverio era dipendente dalla cocaina e,come ogni dipendente, molte volte sentiva il bisogno di dare una tirata.
In antitesi con Manverio,Narmo non sopportava la droga e molte volte nascevano discussioni relative a questo argomento.

<<Ma…mi aveva promesso che non fumava più!>> esclamò irritato Narmo

<<Lei conosce il significato di una bugia?Siccome,normalmente,le bugie non si vanno a dire che sono bugie  non ho potuto dirle fino ad adesso che era una bugia.Capito il ragionamento della bugia?>>

Con un giro di parole di questo tipo l'avvocato si arrese,per il momento,alle discussioni con il detective.

<<Va bene ho capito lasciamo stare,ora è meglio andare è calato il sole ed è tardi!>>

E i due signori si diressero alla carrozza.

 

FINE

Michele

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