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Cos'è?

L’altro giorno ho assistito ad una scena veramente interessante: qui dove abito io vi è un lungomare e un gruppo di circa 80-90 ragazzi provenienti da diverse nazioni, aderenti ad un movimento evangelista, ha organizzato una serie di spettacoli di ballo e canto, catturando l’attenzione di un bel po’ di gente in poco tempo (anche del sottoscritto che è rimasto incuriosito, seppur ateo, dall’evento). Attenzione che, molto probabilmente, non avrebbero catturato se si fossero limitati ad organizzare alcuni interventi di 10-15 minuti. Il tutto è stato organizzato senza alcun volantinaggio, senza alcuna promozione dell’evento… sembrava che fosse improvvisato sul momento.

Loro avevano un obiettivo (convertire più persone possibili), hanno studiato il mezzo migliore (balli, canzoni ed esibizioni) e fra di loro si applaudivano a vicenda, in modo da dare l’idea della qualità dell’intervento.

Qualcuno di voi si starà chiedendo:

Sì ok ma tutto questo cosa c’entra con un blog?

Questa esperienza ha molti punti in comune con la gestione di un blog invece. Parleremo delle 3 fondamenta che ogni blog deve avere, senza le quali non si può sperare in un successo.

fondamenta-blog

Scegli i tuoi obiettivi

L’obiettivo dei ragazzi era palese sin da subito: trasmettere un messaggio religioso per convertire più persone possibili. Se ci siano riusciti o meno è un altro discorso, ma un obiettivo di base c’era.

Prima ancora di installare WordPress, di comprare un hosting, ti devi porre degli obiettivi. Sono alla base del tuo Piano Editoriale, senza i quali non puoi fare nulla. Per delineare i tuoi obiettivi, tieni conto delle seguenti caratteristiche:

  • devono essere fattibili: è inutile porsi obiettivi irreali se non si hanno le competenze e i mezzi per raggiungerli. Per esempio diventare ricco con un blog non è un obiettivo fattibile;
  • devono tenere conto delle tue risorse e dei tuoi limiti: quanto tempo vuoi dedicare al tuo blog? Quanto budget hai da investire? Quanti post pensi di poter scrivere in un solo mese? Pensi di poter rispettare i tempi del tuo calendario editoriale?
  • devono essere misurabili: devi poter dire, da qui a 3 mesi, che con l’obiettivo X ho raggiunto Y risultati. Se investi dei soldi in un obiettivo e poi non puoi misurarne un potenziale ritorno economico non potrai mai fare le giuste valutazioni, non potrai sapere se la tua strategia ha funzionato o meno.
  • se vi sono più obiettivi, elabora una scaletta delle priorità: scegli quali raggiungere prima, perché, in che tempi.

Solo dopo aver definito i tuoi obiettivi puoi procedere nella creazione del tuo blog.

I contenuti di qualità

Possiamo parlarne quanto vogliamo, possiamo avere il miglior Piano Editoriale del mondo, possiamo avere la grafica più bella, il sito più veloce ma se con la penna (o la tastiera) non sappiamo produrre dei contenuti di qualità non andremo mai da nessuna parte.

Per contenuto di qualità non si intende necessariamente un post di 800 parole, ma un articolo che riesca a raggiungere il proprio target. Se scrivo un qualsiasi post e il messaggio arriva a tutti tranne al mio target, che mi deve far raggiungere gli obiettivi prefissati, sto solo perdendo tempo.

Alla base di un contenuto di qualità vi è la conoscenza del pubblico a cui ci stiamo rivolgendo: se conosco il mio pubblico so quale mezzo migliore usare per comunicare (post, infografiche, video, immagini), so quando devo pubblicare, so con che frequenza e così via.

I ragazzi di cui abbiamo parlato all’inizio hanno organizzato delle esibizioni che, a mio avviso, sono state fantastiche, hanno catturato l’attenzione di un vasto pubblico in pochissimo tempo. Con i nostri contenuti dobbiamo fare proprio questo: catturare l’attenzione. E, certamente, l’attenzione non la puoi catturare con contenuti copiati, scritti male, senza un minimo filo logico.

Coinvolgi il tuo network

Durante l’evento, una cosa particolare che ho notato è l’autopromozione dei ragazzi: mentre qualcuno si esibiva, tutti gli altri battevano le mani ed urlavano contenti. Si aiutavano a vicenda, incuriosendo sempre di più le persone che passavano nei dintorni.

Tu puoi fare la stessa cosa con il tuo blog: devi coinvolgere il tuo network. Nei primi tempi sarà molto difficile ottenere condivisioni e commenti spontanei, dovrai essere tu ad incitare il tuo pubblico a dir la sua. Quindi partecipa ai forum di settore, scrivi ai professionisti chiedendo pareri, chiedi ai tuoi lettori di lasciare un commento sul blog, quando qualcuno condivide il tuo articolo su Twitter, rispondi chiedendo un commento sul blog, senza esagerare e senza scadere nello spam.

Un post con 3-4 commenti, risulta più interessante di un post con 0 commenti.

 In conclusione…

Ogni blog ha queste 3 fondamenta, pilastri, senza i quali non può muoversi, non può crescere e ottenere i risultati sperati. Non si può prescindere da questi 3 punti. E oggi, molto più di ieri, avere un blog è necessario sia per aziende che per il singolo:

  • – per le aziende perché è un ottimo trampolino di lancio per i propri prodotti ed un’ottima vetrina online;
  • – per i privati perché è una finestra sul mondo, un luogo in cui poter crescere professionalmente, poter trovare potenziali collaborazioni (guadagni indiretti).

Tu cosa ne pensi di queste 3 basi?

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