E’ obbligatorio registrare un blog come testata giornalistica?

Oggi pomeriggio ho letto in giro per il web un caso eclatante di un blogger che è stato condannato per non aver registrato il proprio blog come testata giornalistica.

Ho girato per il web per circa tre ore e in queste tre ore più che trovare risposte sono aumentati i dubbi.

Dunque non essendo esperto in legge e dato che lo Stato italiano con le sue leggi è molto generico,ho chiesto aiuto all'avvocato Nuccio Cantelmi che mi ha dato varie delucidazioni su questo argomento,visto che è molto trattato ultimamente.

Secondo il dlgs sul commercio elettronico del 2003:

La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62.

Dunque non devi registrare il tuo blog come testata giornalistica,invece devi (come scritto qui sopra) se vuoi avvalerti delle provvidenze dello stato previste dalla legge del 7 marzo 2001.

Per ora siamo ancora ''liberi'' :)

Michele

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  • http://brunosaetta.it/ bsaett

    In realtà la questione non è così semplice, e tutt’ora ci sono discussioni tra gli studiosi. La norma a cui si fa riferimento secondo alcuni non avrebbe eliminato l’obbligo di registrazione al registro per la stampa tenuto dal tribunale, per cui si trattarebbe di due iscrizioni del tutto diverse (tra l’altro con finalità diverse anche). L’iscrizione al ROC (presso l’AgCom) tutela la trasparenza del settore editoriale e comporta la registrazione dell’editore (non quindi di una testata editoriale) per cui non sarebbe possibile nemmeno applicarla ad un blog, mentre l’iscrizione al registro per la stampa consente l’individuazione dei soggetti responsabili giuridicamente (direttore, vicedirettore).
    In sintesi, una testata editoriale deve iscriversi al registro per la stampa, e può iscriversi al ROC.
    Il punto essenziale, da tenere presente, ai fini di questa discussione, è quando un sito web può ritenersi testata editoriale, quindi obbligata alla registrazione presso il registro per la stampa, e come da giurisprudenza comune il discrimine è dato dagli elementi della periodicità e regolarità. Cioè, se gli articoli sono periodici e regolari (cioè escono sempre nello stesso giorno o giorni), sussistono gli elementi caratterizzanti una testata editoriale. Ovviamente, è da intendersi, una testata editoriale è anche caratterizzata dal fatto di occuparsi di cronaca ed attualità, per cui difficilmente potrebbe ritenersi, alla luce di queste brevi osservazioni, testata editoriale un blog che si occupa salturiamente di argomenti non attinenti all’attualità.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @bsaett Ciao,
    grazie per il tuo commento.Ma penso che non si dovrebbe usare la peridiocità degli aggiornamenti come discriminante.
    Se tu ti organizzi un blog con una vera e propria redazione,cioè che ci sono delle persone che ti lavorano dietro,che ti correggono gli articoli e che li scrivono,allora si può già iniziare a parlare di testata giornalistica.
    Ma se su un blog,l’unico a scrivere è il blogger e poi ci sono alcune persone,che a livello di amicizia di tanto in tanto ti scrivono articoli,non mi sembra proprio una testata giornalistica.
    Se poi nel titolo del tuo blog scrivi ”Giornale di Roma” già l’uso del sostantivo giornale fa intendere che tu usi il tuo blog come una testata giornalistica.
    Continuando,se poi un blog tratta argomenti relativi al mondo dell’informatica,con news e aggiornamenti delle più grandi industrie di questo ambito lavorativo (Google & CO),non mi sembra proprio che si stia parlando di testata giornalistica.
    In poche parole,sono d’accordissimo con quanto hai detto tu :)

  • http://brunosaetta.it/ bsaett

    Infatti nel secondo caso da te indicato manca la periodicità. Periodicità è pubblicare articoli tutti i giorni (quotidiano), oppure tutti i lunedì (settimanale), e così via. Se gli articoli vengono pubblicati 3, 4 alla settimana, il giorno che capita, non c’è periodicità.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    Il problema è che ci sono blog (come il mio) che scrivono articoli ogni giorno.
    Per esempio su questo blog,scrivo due articoli al giorno.
    Il problema è: può ritenersi questo blog una testata giornalistica?Posso essere incriminato per stampa clandestina?
    Non mi sembra.

  • http://brunosaetta.it/ bsaett

    Assolutamente no, questo blog non ha le caratteristiche per essere una testata editoriale, tra le quali la periodicità è una sola, forse quella più semplice da valutare. Periodicità non vuol dire scrivere tutti i giorni, vuol dire avere una cadenza di pubblicazione stabile e fissa nel tempo. Scrivere tutti i giorni nel tuo caso è puramente accidentale, invece.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @bsaett Capito :) Grazie!

  • http://winegold.it Matteo

    Ciao ragazzi, ho una domanda, stiamo aprendo un social network sul mondo del vino, ora abbiamo però incaricato 1 articolista a scrivere 2 volte a settimana riguardo ad eventi enogastronomici e recensioni sui vini, nella home del portale per dare un servizio più completo agli utenti e un pò di colore diverso nella home, volevo sapere, se incarichiamo di scrivere il lunedì e giovedì diventa testata giornalistica? o devo fare scrivere 2 articoli alla settimana quando capita a lui? Come meglio possiamo aggirare l’ostacolo? Saluti e Grazie mille dell’aiuto.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Matteo Ciao Matteo,
    un social network non è una testata giornalistica. La legge di cui discutevamo era riservata ai blog, e dubito che si espande anche ai Social Network.
    Sta di fatto che non sono un laureato in legge, quindi ti conviene informarti su altri blog o siti di legge.
    La mia risposta comunque è che non diventa una testata giornalistica.

  • http://winegold.it Matteo

    grazie per ora, proverò ad informarmi. Saluti

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Matteo di nulla, prova a leggere sul blog di bsaett ;) Ma comunque dubito fortemente che tu debba registrare il tuo Social Network come testata giornalistica poichè non è un blog.

  • http://brunosaetta.it/ bruno saetta

    In genere non faccio autopromozione, ma ho scritto proprio di recente un articolo che, credo, fugherà tutti i dubbi in questa materia.
    Lo trovate qui:

    http://brunosaetta.it/diritto/testata-editoriale-e-giornale-online.html

    Per altri dubbi sono a disposizione. ;-)

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    Da quanto ho capito dall’articolo di Bruno, il sito di Matteo non necessità la registrazione poichè non tratta argomenti di attualità (notizie locali,nazionali ed internazionali). E inoltre non è un sito periodo poichè scrive solamente due volte a settimana.
    Bruno, mi confermi quanto ho detto oppure ho sbagliato?

  • http://brunosaetta.it/ bruno saetta

    In effetti non tratta argomenti di attualità, per cui non è apparentabile ad un giornale. Per la periodicità c’è (2 volte alla settimana è periodico).

  • Pingback: Anonimo

  • http://www.zabloo.com Zabloo

    se uno inserisce quotidianamente un paio di articoli ha qualche obbligo in particolare? Parlo per esempio di un sito di news

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Zabloo Che tipo di news? Cronaca?

  • Sandro

    Ho letto i vari contributi, ma non mi e' chiaro un punto. Diamo per assunto che gestisco un blog che e' strutturato come una redazione vera e propria. Il blog innanzi tutto pubblica ogni giorno, almeno ci proviamo, per 365 gg all'anno. Diciamo che su 365 gg non pubblichiamo per circa 15 gg massimo per via di ferie e festivita'. Il blog si mantiene tramite gli introiti pubblicitari regolarmente denunciati nella dichiarazione dei redditi dell'owner del sito.
    C'e' un capo-redattore che si occupa di revisionare gli articoli dei redattori e di metterli online. Nota: i redattori non ha facolta' di pubblicare direttamente online. Quindi c'e' un effettivo controllo di cio' che viene pubblicato.
    Ora leggo da varie parti che ci si dovrebbe fare la registrazione al tribunale come testata giornalistica. Peccato che si richiede come obbligo "[...] un direttore responsabile, iscritto all’ordine dei giornalisti". Cosa pero' che non possiamo soddisfare perche' nessuno, compreso me, e' iscritto all'ordine dei giornalisti. Di conseguenza deduco che sebbene i presupposti legati ai contenuti pubblicati e alla periodicita' degli stessi sembrano esservi tutti – e io stesso avrei accolto favorevolmente il fatto di iscrivere il mio blog al tribunale – solo per il fatto che manca nella redazione un giornalista vero e proprio decade l'obbligo di iscrizione al tribunale.
    Ho detto bene?

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Sandro Ciao Sandro e grazie per avermi commentato l'articolo. Se dietro il tuo blog lavora una vera e propria redazione devi registrare il tuo blog come testata giornalistica e dunque serve un giornalista, e non penso proprio che decade l'obbligo di iscrizione come testata giornalistica solo perchè nella redazione non è presente un giornalista. Quindi penso che devi registrarla ugualmente trovando qualcuno iscritto all'albo dei giornalisti.

  • Sandro

    Grazie Michele della celera risposta. A questo punto mi viene da dire che se devo trovare un giornalista di sicuro o e' un mio amico oppure lo devo pagare. Quindi in sostanza vado all'OdG, scelgo un giornalista qualunque e vedo chi vuole essere pagato di meno per farmi sto favore :)
    Ammazza… ma chi le fa ste leggi??? Va bene tutto, e' vero che guadagniamo dalla pubblicita' mi si tratta di 500-600 euro al mese che vengono al 80-90% spartiti tra tutti i redattori.. e chi li ha i soldi per pagare anche un giornalista? E poi cavolo… se ci fosse una legge seria in Italia avrebbero dovuto prevedere un prezzo standard per erogare una prestazione del genere da parte di un giornalista iscritto all'albo che in sostanza si vede recapitare dei soldi… per non aver fatto nulla! :(
    Le leggi mi piacciono anche ma quando sono fatte in questa maniera veramente mi appaiono inconcepibili. Io la passione in quello che faccio ce la metto tutta, ma mi pare che chi ci governa, anziche' dar man forte ai giovani che vogliono crearsi una piccola impresa dal nulla, trovi il modo di distruggere tutto. Al solito, o parti con i soldi in tasca per fare un progetto dal nulla oppure sei gia morto in partenza. L'esatto contrario del sogno americano. Bellissimo :)

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Sandro Mi dispiace, non so che dirti. Ho fatto una ricerca veloce su Google e tutti i link visitati confermano quanto detto: ovvero che serve  un documento che comprovi l’iscrizione del direttore all’Ordine dei Giornalisti. Inoltre ho anche scoperto che il direttore responsabile non solo deve essere iscritto all'ordine dei giornalisti, ma deve anche essere retribuito secondo le tariffe del contratto nazionale collettivo. Ma per caso è un blog di cronaca o tratta argomenti specifici? (medicina, legge etc..)

  • Sandro

    e' un blog che parla di tecnologia… palmari per l'esattezza.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Sandro mmm no allora serve per forza un direttore responsabile iscritto all'albo se ti sei organizzato con una vera e propria redazione.

  • Emanuele

    Nel caso si gestisca un sito d'informazione, ad esempio sportiva, con tanto di articolisti e ruoli "fittizi" in una redazione "virtuale", e si abbiano introiti semplicemente con mezzi come Google Adsense, è obbligatorio registrarsi come testata? Bisogna dichiarare una qualche forma di reddito o va bene così?

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuela se il tuo sito viene aggiornato periodicamente (ogni giorno, ogni settimana, ogni mese etc…) allora è obbligatoria la registrazione poichè attualmente è l'unica discriminante esistente fra blog e testate giornalistiche.

  • Emanuele

    E se vi si togliessero le pubblicità? Sarebbe comunque illegale? Il problema non è il guadagno ma la sola periodicità della pubblicazione? Perchè però in giro ci sono centinaia di siti che non sono testate ma si comportano come tali?

  • Emanuele

    Inoltre ciò che stiamo dicendo non smentisce il comunicato dell'avvocato a inizio post? E' tutto così confuso.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuele onestamente non so se il fatto che un sito abbia un ritorno economico influisce o meno sul suo stato di essere o no una testata giornalistica. Io sapevo che la discriminante era solamente la peridiocità della pubblicazione. All'ultima domanda non ti so rispondere…

  • Emanuele

    Nel caso a rischiare è solo il webmaster o anche chi collabora sporadicamente?

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuele penso che a rischiare sarebbero tutte le persone che hanno collaborato con il sito, pur sapendo che non era legale.

  • Matteo

    ma anche se non esiste una redazione ma è il webmaster che pubblica ogni giorni un articolo va registrata la testata?

  • Emanuele

    Scusate, ma cercando nel web, e persino in questo post stesso, trovo diverse contraddizioni. Finora la tesi più qualificata è sicuramente quella dell'avvocato, che tra l'altro ci assolverebbe tutti. Michele, tu come fai a essere sicuro che il problema sia costituito dalla periodicità?

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Matteo l'unica discriminante è la peridiocità della pubblicazione: se voi dichiarate che il vostro sito non viene aggiornato regolarmente, allora potete anche non registrare il vostro sito come testata giornalistica. Ovviamente però, se dietro al sito c'è una redazione vera e propria, lì diventa obbligatorio registrare il sito come testata giornalistica.

    Mi auguro di essere stato abbastanza chiaro con i vostri dubbi :)

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuele riporto di seguito delle righe di testo prese dalla prima risposta data da Bsaett in questo articolo:

    Il punto essenziale, da tenere presente, ai fini di questa discussione, è quando un sito web può ritenersi testata editoriale, quindi obbligata alla registrazione presso il registro per la stampa, e come da giurisprudenza comune il discrimine è dato dagli elementi della periodicità e regolarità

    Ovviamente però se hai una persona che, per sola amicizia, decide di darti una mano con il tuo blog scrivendoti qualche volta qualche articolo, non devi registrare il tuo blog come testata giornalistica. Se vuoi fare il blog fai il blogger!

  • Emanuele

    Ma se una serie di persone che collaborano sporadicamente finiscono col produrre insieme una serie di articoli giornalieri, la periodicità si concretizza comunque! Quindi chi scrive solo ogni tanto rischia o no? La periodicità nasce dalla collettività!

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuele penso proprio di sì, perchè incorrerebbe il reato di stampa clandestina, e dunque saresti colpevole. Però non lo so con certezza: non sono un avvocato, ma un semplice blogger che si è trovato davanti a questo problema. In poche parole, un sito per essere sottoposto alla normativa che stiamo trattando in questo articoli deve avere pubblicazioni di articoli con periodicità regolare, un titolo identificativo (testata), deve diffondere presso il pubblico informazioni legate all’attualità.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuele leggendo un po in giro sono arrivato su un blog che dice quanto segue:

    Il caso in cui è obbligatorio registrare il blog come testata giornalistica è abbastanza semplice: se sei un editore, se hai una testata giornalistica, se hai una redazione e vuoi, per esempio, avere contributi dallo Stato allora devi registrarti. Ma che cosa significa essere editori? Significa essere un'impresa con partita IVA e essersi registrati appositamente come editori. Quindi se non vuoi fare l'editore sappi che non sei obbligato a farlo. In poche parole, se sei un blogger e non hai una redazione di collaboratori che lavorano per te, ma sei tu a scrivere sul tuo blog, magari aiutato da qualche persona a titolo di amicizia, allora non hai l'obbligo di registrarti da nessuna parte.

    Mi auguro che sia utile!

  • Emanuele

    Assunto ciò, chi collabora rischia quanto il blogger che tiene su questa redazione virtuale?

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuele penso proprio di sì.

  • Emanuele

    Ma come si fa a discernere la redazione "virtuale" dal gruppetto di amici che collabora per gioco? In entrambi i casi il ruolo dei collaboratori è fittizio.

  • http://www.michelepapaleo.it Michele

    @Emanuele purtroppo non so risponderti a questa domanda :S

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