Qualche tempo fa avevo scritto un articolo sui prestiti, che nell’ultimo periodo sono aumentati (a causa, anche, della crisi economica). Oggi vi voglio parlare di un prestito speciale offerto dall’INPDAP per i dipendenti pubblici, questo particolare tipo di prestiti si chiamano appunto prestiti inpdap.
L’inpdap (Istituto nazionale di previdenza e di assistenza per i dipendenti pubblici) periodicamente e sulla base delle proprie possibilità finanziarie, mette a disposizione di ogni dipendete dello Stato italiano dei prestiti che agevolano chi lo richiede e può essere richiesto dagli iscritti, dai pensionati o dai loro familiari.
Molte volte però i soldi a disposizione dell’INPDAP scarseggiano e quindi non è possibile soddisfare tutte le richieste di prestiti effettuate. I soldi richiesti possono essere ritirati direttamente all’INPDAP oppure da una banca con la quale INPDAP ha qualche accordo e (BNL, Banca Nuova-PrestiNuova, Deutsche Bank, Banco Posta, ecc.).
Ovviamente per accedere ai prestiti messi a disposizione dall’Istituto Nazionale bisogna avere dei determinati requisiti, se non si hanno questi requisiti si può sempre richiedere un normale prestito presso la propria banca o richiedere una finanziaria. Esistono tre tipologie di prestiti che INPDAP mette a disposizione:
• Piccolo prestito: si tratta di un prestito personale il cui importo può essere pari a 1, 2, 3, 4, 6, 8 mensilità del proprio stipendio netto per una durata pari a 1, 2, 3 o 4 anni; non è richiesta alcuna documentazione di spesa.
• Prestito pluriennale diretto: cessione del quinto con durata di 5 o 10 anni; è richiesta la documentazione di spesa.
• Prestito pluriennale garantito: cessione del quinto con durata di 5 o 10 anni,erogato da società finanziarie e Istituti di credito convenzionati. Il prestito è garantito dall'Inpdap contro i seguenti rischi: – decesso dell'iscritto prima che sia estinta la cessione; – cessazione dal servizio senza diritto a pensione; – riduzione dello stipendio del cedente
Michele













