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Cos'è?

meta tag description

A volte è necessario tornare alle basi. Dopo esperimenti sulle più fini tecniche di SEO, ci si accorge di aver saltato qualche passaggio importante nel marketing on-page e nell’ABC della SEO.

Ci sono dei pilastri sui quali una campagna di ottimizzazione deve fondarsi. Uno di questi è il meta tag description, perché con un piccolo sforzo si possono ottenere grandi risultati.

Ottimizzare questo elemento è importante sotto molti punti di vista:

  • Utilizzare le parole chiave nella descrizione permette di posizionare meglio il sito per le keyword d’interesse;
  • Nella SERP, uno snippet con una descrizione migliore avrà un CTR più alto;
  • La meta tag description fa capire a Google che curate il vostro sito, che darà un punteggio globale più elevato al dominio;
  • Aiuta a contestualizzare la pagina, anche se non è detto che i motori di ricerca utilizzino questo tag nello snippet di ricerca.

I consigli per avere una descrizione efficace

Una volta imparata l’importanza di questo elemento, vediamo quali sono i fattori da tenere in considerazione per non sbagliare a creare il meta tag description.

Evitare le ripetizioni

Ogni pagina deve avere una descrizione unica e non copiata da un’altra. Soprattutto dopo Panda update Google è molto severo nei confronti dei siti che propongono contenuto poco interessante, e le pagine duplicate sono più che mai nel mirino.

Non ricalcate la stessa descrizione  per un’intera sezione del vostro sito web. Darà ai motori di ricerca l’impressione di essere di fronte ad un portale che non ha contenuti degni di essere indicizzati.

La tentazione di copiare il meta tag è molto forte quando si gestiscono siti con molte pagine, e non si vuole perdere tempo a definirle fin nei minimi particolari. In questo caso ricordate che non è obbligatorio inserire la descrizione: se non volete posizionare la pagina sui motori di ricerca (o addirittura volete utilizzare il noindex), non inserite l’attributo.

Un altro beneficio di personalizzare la descrizione sta nel fatto che gli utenti saranno più incentivati a fare click su un risultato di ricerca che cattura la loro attenzione. Il titolo è la cosa più importante, ma anche la descrizione gioca un ruolo di primo piano.

Utilizzare sapientemente ogni carattere

La descrizione è limitata a 160 caratteri, e per questo è necessario scegliere attentamente cosa inserire e cosa tralasciare. Per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione si può utilizzare una serie di tag piuttosto che delle frasi discorsive, soprattutto quando si vogliono inserire molte informazioni.

È la stessa Google a fornire un esempio di come utilizzare questa tecnica, facendo il seguente esempio:

<META NAME=”Description” CONTENT=”Author: J. K. Rowling, Illustrator: Mary GrandPré, Category: Books, Price: $17.99, Length: 784 pages”>

Ci sono molte informazioni in questi pochi caratteri:

  • L’autore;
  • L’illustratore;
  • La categoria di prodotto;
  • Il prezzo;
  • la lunghezza.

Sarebbe stato impossibile inserire gli stessi dati in una frase discorsiva.

Utilizzare generatori automatici

Nei blog non è difficile inserire una descrizione: gli articoli sono scritti tutti a mano, e non è un problema perdere qualche secondo in più per favorire la SEO.

Ma quando il sito è un enorme database di pagine create automaticamente, Google incoraggia a generare le informazioni della description in modo automatico. Il caso del punto precedente ne è un’ottima dimostrazione.

Usare una descrizione di qualità

È sempre Google che pone l’enfasi sulla qualità (come fa sempre). Piuttosto che incollare nella description la prima frase del contenuto di una pagina, è meglio lasciare il campo vuoto. Non perderete che qualche secondo per formulare una frase originale che attrae qualche click in più, ne vale sicuramente la pena.

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