Senza entusiasmo,non si è mai compiuto niente di grande
Comandi base del DOS
Voglio dedicare questo articolo ai comandi base del DOS,ovvero il prompt dei comandi (start -> esegui -> cmd)
Ogni comando ha attribuito a se degli switch,ovvero delle serie di codici che aggiunte alla fine del comando permettono di estendere le funzioni del comando stesso.
Attrib
ATTRIB [+R|-R] [+A|-A] [+S|-S] [+H|-H] [[unita':][percorso]nomefile] [/S]
Il comando MS-DOS attrib permette di visualizzare, impostare, rimuovere o modificare uno qualsiasi o tutti e quattro gli attributi di un file, ossia sistema, sola lettura, nascosto e archivio.
Di per se questo comando puo' sembrare poco utile dal momento che Windows offre la stessa funzione in veste grafica e piu' rapida.
La cosa pero' cambia se si ha la necessita' di dover modificare un numero rilevante di cartelle e sottocartelle.Utilizzando, infatti, l'opzione /s il comando attrib si rivela allora indispensabile, perche' consente di compiere l'operazione anche su grandi quantita' di dati in pochi istanti.
Altre opzioni:
+r Imposta l'attributo di sola lettura.
-r Disattiva l'attributo di sola lettura.
+a Imposta l'attributo archivio.
-a Disattiva l'attributo archivio.
+s Imposta il file come file di sistema.
-s Disattiva l'attributo di file di sistema.
+h Imposta il file come file nascosto.
-h Disattiva l'attributo di file nascosto./s Elabora i file specificati presenti nella cartella corrente e in tutte le sottocartelle.
/d Elabora anche le cartelle.
cd
CD [unita':][percorso]
CD[..]CHDIR [unita':][path]
CHDIR[..]Il comando MS-DOS cd e il comando chdir permettono di visualizzare il nome della directory corrente oppure di cambiare la directory corrente.
Digitando cd.. si sale di un livello nella directory corrente, fino a poter arrivare alla root continuando a digitarlo.
.. I due punti indicano che che si desidera passare alla directory padre (quella come detto immediatamente superiore a quella corrente).
OPZIONI:
CD unita': visualizza la directory corrente dell'unita' specificata.
CD senza parametri visualizza l'unita' e la directory correnti.Usare l'opzione /D per cambiare l'unita' corrente insieme al cambiamento della directory corrente per l'unita'.
Se le estensioni ai comandi sono abilitate, CHDIR cambia come segue:
la stringa di directory corrente utilizzera' lo stesso caso, maiuscole/minuscole, presente sui nomi di disco. Quindi CD C:\TEMP imposta in realta' la directory corrente su C:\Temp se questo e' il formato su disco.
Il comando CHDIR non considera gli spazi come delimitatori, ed e' quindi possibile impiegare CD in in un nome di sottodirectory che contenga uno spazio senza racchiudere il nome entro virgolette.
Per esempio:cd \winnt\profili\nomeutente\programmi\menu avvio
e' analogo a:
cd "\winnt\profili\nomeutente\programmi\menu avvio"
che rappresenta cio' che si deve digitare con le estensioni disabilitate.
chdir
CD [unita':][percorso]
CD[..]CHDIR [unita':][path]
CHDIR[..]Il comando MS-DOS cd e il comando chdir permettono di visualizzare il nome della directory corrente oppure di cambiare la directory corrente.
Digitando cd.. si sale di un livello nella directory corrente, fino a poter arrivare alla root continuando a digitarlo.
.. I due punti indicano che che si desidera passare alla directory padre (quella come detto immediatamente superiore a quella corrente).
OPZIONI:
CD unita': visualizza la directory corrente dell'unita' specificata.
CD senza parametri visualizza l'unita' e la directory correnti.Usare l'opzione /D per cambiare l'unita' corrente insieme al cambiamento della directory corrente per l'unita'.
Se le estensioni ai comandi sono abilitate, CHDIR cambia come segue:
la stringa di directory corrente utilizzera' lo stesso caso, maiuscole/minuscole, presente sui nomi di disco. Quindi CD C:\TEMP imposta in realta' la directory corrente su C:\Temp se questo e' il formato su disco.
Il comando CHDIR non considera gli spazi come delimitatori, ed e' quindi possibile impiegare CD in in un nome di sottodirectory che contenga uno spazio senza racchiudere il nome entro virgolette.
Per esempio:cd \winnt\profili\nomeutente\programmi\menu avvio
e' analogo a:
cd "\winnt\profili\nomeutente\programmi\menu avvio"
che rappresenta cio' che si deve digitare con le estensioni disabilitate.
chkdsk
CHKDSK [unita':][[percorso]nomefile] [/F] [/V] [/R] [/X] [/I] [/C] [/L[:dimensioni]]
Il comando chkdsk genera e visualizza una relazione sullo stato del disco e riporta gli errori rilevati sul disco.
Il rapporto sullo stato mostra gli errori rilevati nel sistema di archiviazione MS-DOS, consistente nella tavola di allocazione file e nelle directory.
Anche chkdsk fornisce un riepilogo dell'uso del disco (pero' chkdsk non verifica che le informazioni nei file possano essere lette senza errori).Se ci sono errori sul disco, chkdsk visualizza un messaggio.
Nota: il programma ScanDisc e' il metodo consigliato per correggere problemi su disco, da preferire al comando chkdsk /f
Opzioni:
/F Risolve gli errori su disco.
/V Su FAT/FAT32: visualizza il percorso completo e il nome di ogni file sul disco. Su NTFS: visualizza gli eventuali messaggi di pulitura.
/R Individua i settori danneggiati e recupera le informazioni leggibili (implica /F).
/L:dimensioni Solo NTFS: cambia le dimensioni del file registro al valore specificato di kilobyte. Se non sono specificati valori, visualizza le dimensioni correnti.
/X Forza la disinstallazione del volume, se necessario. Tutti gli handle del volume sarebbero quindi non validi (implica /F).
/I Solo NTFS : esegue un controllo meno accurato delle voci di indice.
/C Solo NTFS: salta il controllo dei cicli all'interno della struttura delle cartelle.L'opzione /I o /C riduce il tempo necessario all'esecuzione di Chkdsk saltando alcuni controlli del volume.
Per visualizzare una relazione sullo stato del disco dell'unita' corrente, utilizzare la seguente sintassi:
CHKDSK
command
l comando command
A) serve a far aprire il prompt dei comandi se digitato nella finestra Esegui presente nel menu Start; in questo caso puo' essere tranquillamente scritto nella sua forma abbraviata cmd.
B) Serve a creare scorciatoie per eseguire velocemente operazioni che si eseguono frequentemente.
Con le giuste istruzioni e' infatti possibile fare in modo che il programma esegua un'istruzione per poi chiudersi automaticamente al suo termine, oppure rimanga aperta per far vedere l'esito del comando.Per far cio' si avvale di due opzioni (tra le altre):
/c Esegue il comando specificato dalla stringa, quindi termina (chiude la finestra);
/k Esegue il comando specificato dalla stringa e rimane (lascia aperta la finestra con il risultato del comando).Per esempio, si supponga di voler realizzare un collegamento rapido che permetta di effettuare un aggiornamento delle proprie connessioni di rete.
Per prima cosa fare click con il tasto destro del mouse sul desktop (o all'interno di una qualsiasi altra cartella) e, dal menu che compare, scegliere NUOVO > COLLEGAMENTO.
Ora all'interno del primo campo proposto dal wizard di Windows digitare cmd /c ipconfig/renew e quindi fare click sul pulsante Avanti prima di dare un nome al collegamento che si sta' per creare, e completare la procedura.Sostituendo l'opzione /c con /k nell'istruzione appena descritta, la finestra del prompt dei comandi non viene chiusa immediatamente dopo l'esecuzione dell'istruzione, ma resta visualizzata cosi' che sia possibile verificare l'esito dell'istruzione ipconfig.
C) Serve a far comparire il copyright del sistema operativo se digitato nel prompt dei comandi.
Sintassi:
Avvia una nuova istanza dell'interprete di comandi MS-DOS.COMMAND [[unita':]percorso] [periferica] [/E:nnnnn] [/P] [/C stringa] [/MSG]
Opzioni:
[unita':]percorso Specifica la directory che contiene il file COMMAND.COM.
periferica Specifica la periferica da usare per l'input e l'output dei comandi.
/E:nnnnn Imposta la dimensione iniziale dell'ambiente a nnnnn byte.
/P Rende permanente il nuovo interprete di comandi.
/C stringa Esegue il comando specificato nella stringa e si ferma.
/MSG Memorizza tutti i messaggi di errore. Con questa opzione e' necessario specificare anche l'opzione /P.
Compact
COMPACT [/C | /U] [/S[:dir]] [/A] [/I] [/F] [/Q] [nomefile [...]]
Il comando MS-DOS compact permette di comprimere e decomprimere nelle partizioni NTFS i file di una directory, e di rammentare che tutti i file che si aggiungeranno in quella directory andranno compressi o decompressi.
Le opzioni possibili piu' comuni sono:
/c Comprime il file specificato. Le directory verranno marcate affinche' i file aggiunti successivamente vengano compressi.
/u Decomprime il file specificato. Le directory verranno marcate affinche' i file aggiunti successivamente non vengano compressi.
/s Esegue l'operazione specificata sui file nella directory data e in tutte le sue sottodirectory. La directory predefinita e' quella corrente.Quindi, se per esempio si desidera ridurre l'ingombro dei soli documenti Word basta digitare il comando
compact /c /s:C:documenti*.doc
per far si che tutti i file con estensione .doc (*.doc) contenuti nella cartella documenti presente sul disco C (/s:C:documenti) siano compressi, inclusi i documenti .doc presenti in eventuali sotto-directory nidificate.
Per tornare indietro e decomprimere i file .doc dell'esempio, basta invece sostituire l'opzione /c con /u.Altre opzioni:
/A Mostra i file con gli attributi nascosti o di sistema. L'impostazione predefinita prevede che questi file vengono omessi.
/I Continua ad eseguire l'operazione specificata anche dopo che si sono verificati degli errori. L'impostazione predefinita prevede che COMPACT si arresti quando incontra un errore.
/F Forza l'operazione di compressione su tutti i file specificati, anche quelli che sono gia' compressi. L'impostazione predefinita prevede che i file gia' compressi vengano ignorati.
/Q Riporta solo le informazioni essenziali.
nomefile Specifica un criterio di ricerca, un file, o una directory.Usato senza parametri, COMPACT visualizza lo stato di compressione della directory corrente e dei file in essa contenuti. Si possono usare nomi di file multipli e caratteri jolly. Bisogna inserire degli spazi tra i parametri multipli.
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| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Michele il lunedì 1 marzo 2010 alle 11:02, ed è archiviato come Il mondo del web. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |








