Che tristezza Catanzaro Lido

Molti,forse troppi,i problemi che rendono Catanzaro Lido uno dei quartieri più brutti e noiosi del catanzarese (anzi vanne a trovare uno bello!).

Impiegherei anni a raccontarvi tutti i problemi di Lido,ma vedrò di farlo in questo articolo,limitandomi ai problemi più noti,nella speranza che qualche autorità competente possa leggere il mio blog e magari fare il proprio dovere! Di seguito trovate le impressioni immaginarie di un turista che è venuto a fare un viaggio qui a Lido.

Cattiva gestione dello spazio urbano: quel giovedì mattina è un inferno: occupare metà lungomare per fare il mercatino vuol dire bloccare,in parte,Catanzaro Lido.Il quartiere è formato da due strade principali: viale Crotone ed,appunto,il Lungomare.Quello che io,come molti altri cittadini di domandiamo è perchè non si usa l'area Magna Graecia oppure l'area Teti per effettuare il mercatino? Mistero…sta di fatto che ormai sono anni che il giovedì mattina è un caos continuo.

Eventi estivi: in estate si sa che Catanzaro Lido si riempie di turisti che sono venuti per farsi il bagno…ma se a questi turisti non diamo un po di divertimento non credo gli anni prossimi torneranno a passare le vacanze a Lido.Anche d'estate,come d'inverno,gli eventi e l'animazione al quartiere catanzarese lasciano a desiderare.Organizzare qualcosa di simpatico costa troppo alle casse del nostro Comune?Sembra di sì.

Condizione stradale: Amen! Ora si che ci facciamo due risate. Prendere la moto o la macchina e farsi un giro per Catanzaro Lido equivale a fare le rapide: ovvero guidare come se fossimo ubriachi per evitare di prendere le varie buche.Questo perchè i nostri cari amici architetti quando la strada si rovina non fanno di nuovo l'asfalto ma ricoprono solo la buca.Morale della favola: abbiamo delle strade che lasciano a desiderare :)

Mi auguro che qualcuno di competenza legga questo articolo e prenda provvedimenti.

Michele

Leggi anche:

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Switch to our mobile site