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Cos'è?

Agli inizi di questo 2014 sono stato contattato da Vanessa Rota, docente presso l’Istituto di Istruzione Superiore Guido Galli, per tenere una conferenza a delle classi 4 e 5 su cosa fare/cosa non fare sui social network, come utilizzarli in un’ottica professionale e lavorativa.

Insieme a me hanno partecipato Marco Fabbri, formatore europeo, e Francesca Taioli, travel blogger.

Si sa che noi giovani siamo soliti pubblicare di tutto su Facebook: dalla sbronza dei 18 anni, alle castronerie fatte con gli amici. A mio avviso non c’è nulla di male a pubblicare questi contenuti su Facebook, dopo tutto i social network nascono come punto di incontro e condivisione di notizie su se stessi.

 

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Vi è un però: i social hanno anche rivoluzionato il mondo del lavoro. Mentre prima per trovare lavoro difficilmente ci si spostava dalla propria provincia di residenza, ora io che abito a Catanzaro posso tranquillamente trovare lavoro a Londra, New York e via dicendo.

Ma i Social hanno cambiato anche un altro piccolo grande dettaglio del mondo del lavoro: mentre prima bastava presentarsi nella sede dell’azienda con il proprio Curriculum e spiegare quello che si sa fare e quello che non si sa fare, oggi a fare il colloquio non si arriva proprio. Mi spiego: nel momento in cui io candidato invio il mio CV all’azienda X, la prima cosa che fanno dopo aver letto il mio curriculum è quella di cercarmi su Google.

Su Google trovano risultati attinenti alla mia professione? Sono reputato una persona seria? Che cosa si dice di me su LinkedIN, Facebook e Twitter? Dunque risulta evidente che bisogna tenere un certo decoro sui social network se vogliamo avere una minima possibilità di trovare lavoro.

Per decoro intendo:

  1. 1) completare correttamente i campi profilo;
  2. 2) inserire nome e cognome reali;
  3. 3) utilizzare una immagine del profilo decente;
  4. 4) non condividere contenuti poco carini (porno e volgarità);
  5. 5) tutte le foto in condizioni pietose (leggasi da sbronzo) devono essere filtrate e riservate ad una cerchia ristretta di amici.

È stata la mia prima esperienza come speaker in una conferenza. L’emozione era a mille e la paura di sbagliare o di fare qualche errore era molto alta. I ragazzi, come anche me, sono stati entusiasti dell’evento e dell’iniziativa che spero vivamente si possa ripetere.

Una delle principali domande che mi è stata rivolta è:

Da dov’è nata la tua passione per questo lavoro?

Mi sono interessato al mondo del blogging e del social media marketing (in generale al mondo della comunicazione 2.0) nel 2009. Sono una persona che ha paura del futuro: in un momento storico in cui la disoccupazione giovanile è quasi al 50% mi sono sentito ”obbligato” ad iniziare a creare un curriculum. Ho iniziato a collaborare con diverse web agency, a frequentare stage formativi e master online per approfondire e migliorare le mie competenze.

Purtroppo il mondo del lavoro, come abbiamo già detto, è cambiato: per ogni singolo posto vacante vi sono potenzialmente milioni di candidati. È necessario emergere, non basta più solamente la laurea (che ha comunque il suo peso e che spero di prendere nei prossimi 3-5 anni) ma servono esperienze e competenze.

Questa esperienza mi è servita, spero vivamente di ripeterla in futuro. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato questa possibilità e chi mi ha ascoltato :)

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