Prima di iniziare a parlare della cazzata fatta dallo Stato italiano,vi invito a leggere l'articolo 50bis che trovate quì sotto:

censura Articolo 50bis: fu così che morì linformazione in rete

«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o A DISOBBEDIRE ALLE LEGGI, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: “col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda”.”


In pratica,se scrivi un qualcosa che va contro la legge italiana (per esempio che cos'è un exploit ed a cosa serve) è previsto,per il blogger, il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO  fra le classi sociali.

Quindi da ora in poi spiegare,per puro scopo didattico,come funziona un excploit è illegale…bene allora iniziamo ad arrestare tutti i docenti di fisica e chimica perchè insegnano,indirettamente e non,come si crea una bomba atomica.

Arrestiamo tutti i docenti di Storia perchè ci insegnano cosa fece Hitler agli Ebrei e dunque un qualsiasi studente può benissimo fare la stessa cosa.

Non sono,tutte e tre,la stessa cosa?

Ma quello che più deve far paura al cittadino italiano è che di questa legge non se n'è mai venuto a parlare in TV o nei giornali,è solo tramite il web e internet che sappiamo di questa legge.

Quindi lo Stato italiano non solo si fotte soldi su soldi,non solo non informa il cittadino su nuove proposte di legge o nuovi articoli,ma non fa nemmeno il proprio dovere.

Ogni uomo deve essere libero di esprimere il proprio pensiero,la propria parola tramite tutti i mezzi che gli son concessi senza nessun tipo di restrinzione.

E' ovvio,però,che se scrivo un articolo insultando una persona o una associazione posso essere perseguito legalmente,ma non mi posso impedire di informare l'utente su come funziona un qualcosa soltanto perchè può ANCHE essere usato in un modo ingiusto e illegale.

Siamo prossimi al Fascismo virtuale?Vedremo.

Invito a tutti una riflessione e vi invito anche a condividere questo articolo.

Michele

 

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