Non è tutto oro quel che luccica, recivata un vecchio proverbio. E facebook è la stessa cosa: può esser bello quanto volete, ma quando ci troviamo davanti a fatti del genere, la rete può diventare molto ma molto pericolosa. Lorenzo ha diciasette anni, una vita tranquilla, i suoi hobby, le sue passioni e le sue amicizie.
Normalmente registrato su facebook (si perchè ormai esser su Facebook è la nuova moda) il 12 maggio del 2010 un gruppo di satanisti (si avete capito bene, sostenitori di Lucifero) gli entra nel suo account scrivendo messaggi in ebraico e inserendo immagini alquanto macabre. Ho avuto l'occasione di intervistarlo e di farmi raccontare quanto è accaduto. Qui sopra potete notare una delle foto che sono comparse sul suo profilo, a fine articolo troverete tutte le immagini dell'album
Ciao Lorenzo e grazie per aver accettato l'intervista
Ciao Michele, grazie a te per aver scelto di intervistarmi!
Da come può testimoniare un tuo album su facebook, sei stato vittima di un attacco da parte di un cracker, però un attacco molto ma molto particolare, ci vuoi spiegare cos'è successo?
Certo Michele. Questa storia è iniziata il 13 Maggio 2010, quando nel mio account Facebook sono iniziati ad essere postati alcuni messaggi satanici in ebraico (l'identità della persona è sconosciuta), dove venivano citate appunto alcune frasi (e minaccie) rivolte all'anti-Cristo e a Satana, come ad esempio: 'sono il figlio di Lucifero; gloria a Satana; uccidetemi uccidetemi; l'Arcangelo è arrivato; ti ucciderò'. Ho tradotto il tutto con il 'Google Traduttore' e molto probabilmente la persona ha usato quel mezzo per le scritte ebraiche. Tra gli amici avevo un utente sconosciuto di nome 'Umrotos' o qualcosa del genere, con una foto alquanto strana: un uomo con del sangue sulla faccia. Ricordo bene che questo utente mi commentò varie volte, mesi prima, i miei stati e che coincidenza, ricordo benissimo che erano tutti stati con delle mie frasi che finivano con il cuoricino. Questi messaggi satanici in ebraico, alla fine di ogni frase, avevano infatti il ♥. Dopo questa storia, l'utente in questione è scomparso. Alcuni messaggi, sempre in ebraico, sono anche stati scritti sulle bacheche di altri utenti, miei amici su Facebook. Il 17 Maggio, tra il mio nome e cognome dell'account Facebook, è stata inserita una scritta in ebraico: LUCIFERO. Questa storia è durata circa una settimana e dopo quest'ultimo fatto, tutto è tornato alla normalità, lasciandomi però l'amaro in bocca. Ancora oggi il colpevole o i colpevoli sono ignoti.
Come ti sei sentito appena hai visto quelle immagini?
Quando sono accaduti questi episodi, io intelligentemente ho subito fatto la copia delle frasi e delle immagini sul desktop. Il fatto che mi ha sconvolto di più è stato il 15 Maggio, era di Sabato. Io non ero a casa, era sera e un mio amico mi chiamò e mi disse che il mio account era stato di nuovo hackerato con l'aggiunta di foto sataniche e più di venti frasi ebraiche dove compariva la scritta '666'. Son rimasto veramente impressionato e deluso, molto ma molto deluso e non nascondo che mi sono spaventato dopo questa storia.
I tuoi amici ti hanno aiutato ad uscire, psicologicamente da questa storia?
Sinceramente, io sono un ragazzo molto forte, so badare a me stesso, avevo la mente lucida su ciò che stava accadendo. Si, i miei amici mi hanno aiutato in un certo senso, più che altro mi ripetevano di stare tranquillo e infatti così sono stato. Ai miei genitori non ho detto nulla, sarebbe scoppiato un caos. Come reagirebbe una mamma vedendo suo figlio diciasettenne su Facebook attaccato da persone che adorano Satana?
Hai avvertito le autorità competenti? Come, per esempio, la polizia postale?
Si, mi sono rivolto alla polizia postale. Risultò che i messaggi furono stati postati dal mio computer in quei giorni. Questa o queste persone, molto probabilmente, riuscirono a rubare i dati del mio computer, come l'indirizzo IP.
Perchè proprio te per questo attacco?
Perchè hanno scelto me? No, non credo. Di sicuro, lì fuori, ci sono altre 'vittime' come me. Hanno solo paura di raccontare questa storia. Forse, hanno scelto me per via delle mie foto molto provocatorie. Sono un fan del cinema horror, quindi ho foto che ispirano terrore ma per me, è solamente arte. Molte volte sono stato contattato su Facebook e attaccato per queste mie foto al quanto forti ma ho sempre risposto: vi lamentate delle mie foto che sono finzioni, mentre dovreste lamentarvi più per ciò che accade fuori dalle vostre case.
Come c'è scritto nel mio album: 'ciò che le mie foto sono, è soltanto provocazione. Pura e vera provocazione mischiata con la mia realtà e immaginazione'. Due mesi fa, ho fatto persino un video molto apprezzato in cui ballo e canto. Un video molto particolare, su una canzone e riaffermo che è una provocazione a questa storia ma c'è anche un'altra parte del video che poi ho costruito sopra.
Hai qualche sospetti?
Si. Molti sospetti. Siamo circondati da persone che non conosciamo, persone che pensiamo siano in un certo modo ma nel privato, sono tutt'altro. Però, sono più che convinto che questo è stato un attacco da un seguace di Satana. Forse, è stata una risposta dovuta alle mie foto che ora, nel mio nuovo profilo, alcune le ho rimosse. Altre le ho lasciate, non mi vergogno di tenerle.
Ora come ti comporti con le persone che aggiungi o che ti aggiungono?
Come mi comporto? Assolutamente ho molta più responsabilità. Facebook è diventato uno dei social network più usati nel mondo. Possiamo trovare chiunque lì sopra, se non il suo profilo, almeno una sua foto. Da ora in poi, prima di aggiungere, controllo il nome di chi mi richiede l'amicizia, se è una persona che conosco l'aggiungo tranquillamente ma se non lo è, sbircio tra le sue foto e informazioni e mi rendo conto di che utente ho davanti. Se non mi convince e non mi da sicurezza, ignoro la richiesta.
Pensi che sia anche un po colpa di Facebook di quanto accaduto? Pensi che potrebbe fare di più per evitare che queste cose avvengono?
Facebook è un social network. Le persone in primis devono sapere in cosa vanno contro. Credo che sia molto famosa la storia della privacy che secono me è abbastanza adeguata. Siamo noi persone che la usiamo in un modo sbagliato. Perchè se non aggiungessimo gente 'a caso' ma solo persone che conosciamo, molti fatti ed episodi simili non accadrebbero.
Che consiglio vuoi dare agli utenti di facebook?
Voglio dire agli utenti di Facebook di stare attenti. Di essere responsabili, di prendere questo social network con un minimo di serietà. Non sappiamo chi ci sia dietro un computer.
Dietro ad alcune foto, ad alcune note, ad alcuni gruppi, ci sono persone che non dovrebbero essere lì. Io ho vissuto questa parte di Facebook in un modo che non scorderò mai, in un modo che mi ha fatto maturare e capire che con internet non si gioca.
Concludo dicendo che oggi giorno Facebook è usato anche da ragazzini di undici e dodici anni molte volte non seguiti dai genitori, ora se questa storia fosse capitata ad un ragazzino di undici anni? Come avrebbe reagito? Mi appello ai genitori: controllate i vostri figli quando sono su internet, inserite appositi programmi per impedire l'accesso a siti con contenuti poco civili e molto macabri.
Grazie,
Michele

















